Il Tirreno

Livorno

«Mi spaventa un po' questa lunga sosta...»

Fabrizio Pucci
<b>GUIDA. </b>Bepi Pillon
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GUIDA. Bepi Pillon

Pillon disegna la partita e blinda Tavano: «Mi ha chiesto di restare»

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 LIVORNO. Ultima fermata, Piacenza, sabato 11 dicembre. Gli amaranto non vedono campo da una vita e stasera tornano a respirare il clima campionato su un campo tutt'altro che facile. Pillon mette in gurdia tutti. «Finalmente si torna a giocare. Ci voleva proprio anche se l'impegno che ci si pone davanti non è agevole. Il Frosinone, infatti, è una buona squadra. Sono abilissimi nella fase offensiva perché davanti possono contare su giocatori di spessore come Santoruvo, Cariello, Stellone, Lodi».  «Sono tutti pericolosi. Semmai hanno qualche difettuccio in difesa e noi di dovremo approfittare di quelli».  Nella scorsa stagione ha iniziato il nuovo anno a Frosinone e con il tuo Ascoli hai vinto 5-1..  «Sì, ma non conta. A loro andò tutto male e a noi tutto bene. Adesso voglio un Livorno convinto, caparbio, tosto, altrimenti al "Matusa" sarà difficile. Il campo è stretto e la gente è a ridosso del terreno di gioco. Ci vuole una prestazione di grinta. Dobbiamo "montargli addosso", partire forte e mettere subito le cose in chiaro».  Si gioca dopo un mese di sosta. Preoccupato per la lunga inattività?  «Sì. Ed è l'unico fatto che mi fa stare con le antenne dritte. Per il resto ho visto molto bene i ragazzi. Hanno lavorato tutti bene durante la sosta. Sono molto soddisfatto. Sul piano atletico siamo pronti. Mi attendo risposte sotto il profilo della tenuta mentale».  Formazione fatta?  «Sì, anche se può esserci un dubbio sulla destra perché Surraco ha avuto un piccolo problema nei giorni scorsi mentre ho visto Pagano in condizioni smaglianti».  Il presidente ha dato un colpo di freno al mercato. Che ne pensa?  «Credo che se c'è la possibilità di migliorare sia giusto operare. Ma comprare solo per il gusto di farlo non ha senso. Uno o due giocatori e possiamo fare il salto di qualità. Sono comunque felice della mia squadra. Tra l'altro nessuno è venuto a chiedermi di essere ceduto e questo è un bel segnale».  Ci sono tante voci su Tavano. Il ragazzo ne risente?  «No. Ho parlato con Ciccio. Vuole restare a Livorno e noi aspettiamo i suoi gol. Crediamo in lui e il ragazzo ci darà una mano da qui alla fine. E poi se fa questi sei mesi a tutta a giugno avrà mercato per cui conviene anche a lui fare bene. Bernacci? Tornerà a giocare l'anno prossimo. Inutile pensarci. Un aspetto, però va tenuto in grande considerazione: il bilancio e la giovane età di questa squadra. Primo: inutile svenarci e creare scompensi economici. Due: la società, che proveniva da una retrocessione ha lavorato molto bene mettendo su una buonissima squadra che se on raggiunge gli obiettivi quest'anno, con un paio di innesti in futuro può diventare davvero grande. Per cui ci vuole calma».  Da qui a fine mese giocherete cinque partite: un vero tour de force..  «È vero, ma dobbiamo prendere un impegno per volta. E correre sempre. In B chi non corre fa fatica. E comunque abbiamo recuperato molti giocatori. Dalla prossima settimana saranno con noi anche Bernardini e Pieri. Quest'ultimo è già tornato in gruppo. C'è di che essere fiduciosi».

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