Il Tirreno

Livorno

Addio mete esotiche: un po' di Sudamerica e tante vacanze a casa

Fabrizio Pucci
Cellerino e Miglionico e sopra Ciccio Tavano insieme a Juan Ignacio Surraco
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Cellerino e Miglionico e sopra Ciccio Tavano insieme a Juan Ignacio Surraco

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 LIVORNO. Natale a casa. Come titolo per un cinepanettone sarebbe una frana, quasi un invito a disertare il cinema. Ma i giocatori amaranto non sono attori e per loro la voglia di trascorrere le festività con le rispettive famiglie ha avuto la meglio sull'allettante richiamo di mète esotiche. Natale con i tuoi. Niente Caraibi, quindi per il Livorno, ma panettone, spumante e pandoro rigorosamente tra le mura domestiche con i parenti più stretti. Certo, il programma stilato dalla società ha messo il bastone tra le ruote a quanti avevano almeno pensato di mettere il naso al caldo. La squadra infatti si ritrova il 27 per il pranzo che sancisce il ritorno al lavoro. Poi nel pomeriggio tutti in campo. Impossibile, quindi programmare vacanze alternative soprattutto per chi vede casa in cartolina o attraverso la webcam.  Così il gruppo italiano si è sparso per tutto il paese. De Lucia è tornato a Nola dove la sua famiglia lo ha accolto a braccia aperte, mentre il faccione simpatico di Perticone è in giro per Milano e dintorni. Salviato è partito alla volta di Padova, mentre Luci, piombinese doc è rimasto da queste parti e dunque per lui il viaggio di ritorno verso il Coni sarà quasi una passeggiata. Neanche Pagano si è allontanato, visto che risiede a Cascina e la moglie gli ha da poco regalato il secondogenito. I biberon sostituiranno i biglietti per l'estero.  Manuel Iori si trova nella sua Varese e Dionisi tiene il piede caldo a Rieti. Tutti a casa anche gli altri componenti della batteria di napoletani che è composta da Volpe, Schiattarella e Bencivenga. Anche Tavano sarà in Campania, ma trascorrerà anche alcuni giorni in Toscana.  Sui Navigli, hinterland milanese, invece c'è Lambrughi: è nativo di Cernusco e ha deciso di tornare a trascorrere il Natale insieme alla famiglia. In Veneto ci sono Volpato, Salviato e Pillon. Il tecnico ha fatto ritorno nella natia Preganziol da dove si prepara a mettere a punto la macchina amaranto per la ripresa del torneo. In queste ore comunque si sente molto spesso con il ds Signorelli (tornato a Genova): il mercato inizia a muoversi e ogni giorno va sfruttato al meglio.  Chi ha fatto meno strada di tutti sono Luca Mazzoni e Francesco Bardi che da buoni livornesi non si sono neanche mossi. A proposito di Mazzoni, ci sono buone notizie. L'infortunio al ginocchio è meno grave del previsto: ci sono due problemini, uno al collaterale e uno al menisco, ma per ora non si parla di operazione e il ragazzo nel giro di qualche settimana sarà di nuovo a disposizione.  E i sudamericani? Tutti al caldo. Potenza dell'emisfero australe! Miglionico e Surraco sono andati insieme dritti in Uruguay e, almeno loro, hanno unito l'utile al dilettevole visto che se ne sono andati a casa e hanno pure trovato l'estate. Stessa sorte per Gaston Cellerino che è andato in Argentina dove ha trovato il sole dopo aver lasciato Livorno e l'Italia nella morsa del gelo e alle prese con disagi che hanno fatto arrossire più d'un amministratore della cosa pubblica.  Tomas Danilevicius ha atteso che la primogenita Elze iniziasse le vacanze natalizie da scuola (frequenta la terza elementare) per poi partire alla volta di Klaipeda. Per l'attaccante amaranto alcuni giorni di relax con la famiglia (il padre è insegnante di tiro con l'arco) e la possibilità di curare il suo hobby: la pesca da praticare come nelle migliori vignette umoristiche con la lenza che viene calata dentro un buco fatto sul ghiaccio.  

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