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Livorno

Spinelli, sotto l'albero è già mercato

Fabrizio Pucci
<b>PENSIERI. </b>Una curiosa espressione di Aldo Spinelli impegnato a potenziare il Livorno sul mercato di gennaio a destra: Cellerino e Danilevicius due attaccanti con la valigia pronta
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PENSIERI. Una curiosa espressione di Aldo Spinelli impegnato a potenziare il Livorno sul mercato di gennaio a destra: Cellerino e Danilevicius due attaccanti con la valigia pronta

«Difesa e attacco sono affollati: ci serve una punta di primo piano»

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 LIVORNO. La triade è al lavoro. Il filo diretto che lega il presidente Spinelli al direttore sportivo Signorelli e al tecnico Pillon funziona senza soluzione di continuità e sforna dati e strategie. Quelle con cui la società si presenterà alla sessione invernale del mercato. Idee chiare e pochi dubbi. E' un ottimo presupposto per far bene e cercare di mettere nel forziere del Livorno qualche pezzo pregiato.  La voce del padrone. Nessun summit genovese. E' tempo di shopping natalizio. Quello calcistico comincia tra dieci giorni e durerà un mese. Il presidente non ha fretta, ma le disposizioni inviate ai suoi collaboratori sono chiare come il sole: «Stiamo pensando a effettuare qualche movimento in uscita - afferma il patron - perché abbiamo un gruppo numeroso e giocoforza qualcuno soffre perché vede il campo solo in allenamento».  L'analisi dei reparti. Spinelli circostanzia le sue considerazioni. Fa nomi e cognomi: «In difesa e in attacco esiste un grande affollamento. Nella retroguardia per esempio c'è Di Bella che fatica a trovare posto, ma d'altronde che possiamo farci se la concorrenza è agguerrita e i nostri difensori sono tutti di ottimo livello? Abbiamo lo stesso problema a centrocampo. Con l'anno nuovo rientrerà anche Parravicini e allora per Prutsch gli spazi si restringono ulteriormente. A quel punto saremo costretti a fare delle scelte. Uno dei due sarà mandato a giocare».  Parco attaccanti. Qui è vietato sbagliare. Al Livorno manca una prima punta e Spinelli lo sa. Il presidente non si nasconde dietro un dito, ma specifica che «anche per quanto riguarda le punte vale il discorso fatto per gli altri reparti: prima cedere, poi acquistare. Posso dire che sicuramente Volpe andrà via a gennaio per fare esperienza. E poi anche Cellerino e Tomas sono in partenza. Danilevicius ha qualche richiesta e può anche andare in prestito a titolo gratuito. Cercheremo di piazzare anche il sudamericano per poi magari riaverlo quando avrà fatto bene altrove. Se liberiamo questi due posti possiamo presentarci al mercato con l'intenzione di comprare».  Rassicurazioni. Aldo Spinelli è categorico e tranquillizza i tifosi: "Se riusciamo a cedere i nostri attaccanti di secondo piano, ne prenderemo uno di primo piano. Su questo non ci sono dubbi né discussioni. Vogliamo completare la squadra lavorando con criterio. Chi ha a cuore il Livorno deve sapere che abbiamo una rosa competitiva. Abbiamo ventidue giocatori forti. In pratica due squadre che si equivalgono e non abbiamo intenzione di indebolire nessuna delle due. Ci mancherebbe altro».  I nomi. Aldo Spinelli è un maestro del dribbling. Non farebbe mai il nome di un obiettivo del Livorno neanche sotto tortura. Eppure l'identikit dell'attaccante che farebbe al caso di Pillon è chiaro e con i connotati ben definiti. Ci vuole un giocatore in grado di supportare Dionisi e che sia capace di tenere su la squadra e anche abile nel gioco aereo. E' chiedere troppo? Forse sì, ma anche no. Perché di giocatori con queste caratteristiche in giro ce ne sono. Certo. Bisogna acquistarli e il prezzo è tutt'altro che modico. Ma con i soldi degli ingaggi dei possibili partenti che rimarrebbero nelle casse amaranto, ci si potrebbe togliere qualche sfizio. Serve un bomber alla Succi, ma lui è inarrivabile. Sarebbe interessante puntare su Cacia del Piacenza. Gli emiliani non sono propensi a disfarsi del loro giocatore simbolo. Lui invece potrebbe essere allettato dall'idea di lottare per la promozione anziché per la retrocessione. Un altro nome che può tornare d'attualità è quello di Bruno del Sassuolo, già vicino al Livorno la scorsa estate. La punta neroverde si è infortunata ai primi di novembre in occasione della partita con il Siena. Guaio muscolare che ora è risolto. Il problema (suo) è che nel frattempo hanno iniziato a segnare Martinetti (poker sabato al Frosinone) e anche Noselli. Morale, adesso che sta per ritornare, difficilmente partirà titolare....e il Livorno sta alla finestra. Il sogno proibito si chiama Granoche del Chievo, mentre Corradi che pure piace, potrebbe nuoversi da Udine solo a fine gennaio. Situazione fluida, quindi, ma la società è attenta e ha le antenne dritte. Non ci resta che attendere gli eventi e trascorrere serene festività perché la squadra c'è e all'orizzonte le prospettive sono interessanti. INTERVISTA A IGOR PROTTI ALLE PAGINE 16 E 17

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