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Livorno

Amaranto, toccate ferro

Fabrizio Pucci
<b>STOP.</b> Bepi Pillon perplesso e lo stadio chiuso sabato scorso
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STOP. Bepi Pillon perplesso e lo stadio chiuso sabato scorso

Nelle partite ripetute non sempre è andata benissimo

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 LIVORNO. Corsi e ricorsi storici. Il rinvio di una partita per il Livorno non è stato il primo e non sarà l'ultimo. Semmai è singolare la motivazione dElla Lega di serie B: 'causa di forza maggiore' per via della situazione venutasi a creare dopo la copiosa nevicata che si è abbattuta in città venerdì. Campo praticabile, insomma, ma sfida con il Padova spostata in avanti nel calendario amaranto. Ma come sono andate le partite non giocate e poi recuperate per i nostri colori? Non benissimo. Insomma: è opportuno toccare ferro.  Gli almanacchi raccontano di un campionato perso per la nebbia e di un derby con il Pisa non vinto. Ma addentriamoci nella giungla dei dati.  1959: il 29 marzo c'è Pisa-Livorno. I nostri come ovvio sono avanti di un paio di gol (doppietta di Mungai). Piove. E i cugini pensano bene di ostruire il drenaggio del campo su una fascia di campo. Chiaramente i nerazzurri vanno a giocare lì mentre gli amaranto cercano le zone praticabili. Il signor Liverani di Torino manda tutti a casa al 65'. In campo scoppia il finimondo: una mega Rissa con cazzotti e spintoni. Il recupero premia il Pisa che all'82' pareggia il gol di Gratton.  1960: è un anno disgraziato. Il rinvio del 14 febbraio (Lucchese-Livorno, campo impraticabile) non provoca danni visto che gli amaranto vincono il recupero 2-1, ma il patatrac avviene il 21 febbraio. A Rimini il Livorno è in vantaggio 3-1 quando cala una fitta nebbia. Al 72' (!) il signor Grillo di Afragola sospende la partita che viene rigiocata il 24 marzo e finisce 0-0. A fine stagione agli amaranto manca un punto e per un punto, proprio a scapito dei nostri colori, il Prato sale in serie B. Non è finita. Stagione successiva: il 9 ottobre all'Ardenza arriva il Forlì. Il Livorno è in vantaggio 1-0 con rete di Gratton quando la partita viene sospesa perché il campo è allagato per la pioggia incessante. Si rigioca un mese dopo e finisce 2-2 con rimonta ospite da 0-2 a ripresa inoltrata.  1963: la partita di Cesena neanche inizia, per la pioggia. Il Livorno nel recupero si impone per 1-0. Con il Perugia, all'Ardenza altro rinvio, ma ko (1-2) quando la partita viene giocata.  1980: una gioia arriva dalla Campania. A Torre del Greco non si gioca per la pioggia (7 dicembre) e il 22 gennaio 1981 una doppietta di Mario Scarpa nei minuti finali fa gioie il Livorno andato sotto in apertura per un autogol di Cappelletti.  1984: beffa evitata per il rotto della cuffia. A Ferrara con la Spal il 25 novembre si va verso un sereno 0-0 quando arriva la sospensione per nebbia. Mancano appena tredici minuti alla fine, ma Gava di Conegliano sospende il match. Si rigioca il 19 dicembre e il Livorno pareggia all'88' grazie a Garbuglia.  1986: buone notizie nel dicembre di 24 anni fa. All'Ardenza piove come Dio la manda e la partita con il Brindisi dura mezz'ora. Nella ripetizione 2-1 per il Livorno con reti amaranto di Brandolini e Marocchi.  1990: il 25 novembre al 'Picchi' c'è il Gubbio. Dopo sei minuti di pallanuoto tutti negli spogliatoi. Recupero il 23 dicembre e squallido 0-0.  1994: il 6 novembre il Livorno ospita il Castel di Sangro di Jaconi. 13' di gioco e poi tutti al caldo dello spogliatoio, visto il nubifragio. Si recupera l'8 gennaio 1995. Gli amaranto sono imbattuti all'Ardenza dal 21 maggio 1989. Giallorossi in gol con Mitri. Poi nel finale Di Bin fallisce il rigore che avrebbe prolungato l'imbattibilità casalinga.  1999: l'ultimo rinvio. A Reggio Emilia è in programma Brescello-Livorno, ma nella città del Tricolore ci sono quaranta centimetri di neve. Arrivederci all'8 dicembre. Il recupero è di una tristezza unica. 0-0 tra noia, freddo e sbadigli.

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