Il Tirreno

Livorno

Livorno-Padova diventa un caso

Alessandro Bernini
<b>ORE 15. </b>Lo stadio Picchi in perfette condizioni e alcuni tifosi in piazzale Montello
◗
ORE 15. Lo stadio Picchi in perfette condizioni e alcuni tifosi in piazzale Montello

«Viaggio difficile degli ospiti» e la Lega rinvia. Ma ci sono troppi punti oscuri

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Il comunicato della Lega Calcio arriva alle 12.45. Poche righe, fredde, molto più fredde della temperatura di ieri allo stadio. «La partita Livorno-Padova è rinviata per circostanze di forza maggiore legate alle copiose nevicate della giornata di ieri e alla conseguente situazione viaria creatasi. Data e orario del recupero saranno oggetto di successiva comunicazione». Stop. E chi se ne frega se mancano solo due ore all'inizio della partita, se i tifosi non sanno niente e dunque andranno allo stadio. Tanto ormai, per i padroni del vapore, loro rappresentano lo "zero virgola" degli interessi.  Si dirà: ma poveretti, quelli del Padova saranno rimasti bloccati sull'austrada. Macché, quelli del Padova sono arrivati quasi a Livorno già alle 11 dopo aver dormito (forse poco?) a Barberino del Mugello a causa delle code. Anche se su orari e problematiche varie ci sono versioni discordanti, di cui comunque parliamo nel dettaglio a pagina 17.  Fatto sta che hanno vinto loro, quelli del Padova, che avevano diversi infortunati. Avevano chiesto il rinvio venerdì notte intorno alle 24, e ieri mattina la Lega senza troppa fretta ha dato il via a una ragnatela di telefonate per verificare la situazione. Molto attivo soprattutto Rino Foschi, ds del Padova, che si è sentito più volte anche col presidente Spinelli. Il Livorno ha fatto capire che non c'erano problemi nè allo stadio, nè di viabilità cittadina, di essere pronto a giocare, ma anche di non voler fare la guerra al Padova e di rimettersi comunque alle decisioni della Lega.  Il ping pong è stato infinito. Intorno alle 10 sembra che la partita si giochi regolarmente, poi le carte in tavola si rovesciano e intorno alle 11.30 ecco la nuova situazione: al 90% non si gioca. Spunta l'ipotesi di rinviare il match al giorno successivo, dunque a oggi, ma l'idea nasce e muore in un battito di ciglia: le due squadre hanno diversi stranieri, la maggior parte di loro hanno già i biglietti aerei prenotati tra sabato sera e domenica, per cui non si può fare. Gli sms e le telefonate iniziano a piovere anche nel ritiro del Livorno, all'hotel Continental, dove dalle 11 c'è già aria di smobilitazione. Un segnalie chiaro. Intorno alle 12.30 i giochi sono praticamente fatti, dalla sede del Livorno si attende solo il fax di conferma da parte della Lega Calcio. Fax che arriva, come detto, poco prima delle 13.  «Noi ci siamo comportati nel modo più lineare e onesto», ha commentato nel pomeriggio il dg Gardini. «Il Padova ci ha comunicato le difficoltà del viaggio e ci ha annunciato la richiesta alla Lega di rinviare la partita. Da parte nostra abbiamo detto alla Lega che il Livorno era pronto a giocare e che comunque si rimetteva alle sue decisioni».  Certo è che adesso si è creato un precedente. E si è aperto un fronte a dir poco inquietante. Guardiamo i fatti: la partita è stata rinviata non perché il Padova non è riuscito ad arrivare allo stadio, ma perché il Padova ha viaggiato male. Quante volte potrà accadere di nuovo? Quale sarà il criterio per valutare un buon viaggio da una cattivo viaggio? Quanti furbetti sono già in agguato? ALTRO SERVIZIO A PAG.17  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web