Gioco
Abdul Jeelani, l'arrivo slitta al 2011
La pratica del passaporto ritarda: sarà in Italia dal 10 al 18 gennaio
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LIVORNO. L'odissea di Abdul Jeelani, l'americano che dette spettacolo nella Libertas anni Ottanta, continua, ma per fortuna si tratta solo di un'odissea burocratica. La pratica per riavere il passaporto, sostenuta da un avvocato americano amico di Simone Santi, presidente della Lazio basket, è stata più lunga del previsto. Jeelani è andato a Chicago e, senza essere stato avvisato prima, ha scoperto che a causa del mancato uso del passaporto per molti anni, doveva produrre anche il certificato di nascita, che viene da un altro stato. La mano di Maometto infatti è nato a Bels (Tennessee), mentre Chicago è in Illinois. Da qui la necessità di far slittare il suo arrivo in Italia, che nella migliore delle ipotesi potrebbe avvenire domenica 19 dicembre. Simone Santi, in contatto con gli amici livornesi Andrea Forti e Massimo Giusti, quindi ha concordato di far arrivare Abdul Jeelani in Italia dal 10 al 18 gennaio, sempre insieme al figlio Azim. Domani sera, alla festa della Lazio Basket, ci sarà un collegamento skype con Abdul per scambiarsi gli auguri attraverso un maxischermo. Forti e Giusti hanno preso atto e rinviano l'appuntamento con Abdul e le cene con ex dirigenti, amici e tifosi Libertas dal 10 al 18 gennaio.
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