Gioco
Boxe/1. A Mantova si rivede Bottai
Lenny torna a far male Grabiec senza scampo
Mario Orsini
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BRACCIO ALZATO. Bottai 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dodicesima sinfonia. Lenny Bottai è tornato. Adam Grabiec, si aggrappandosi ad un orgoglio smisurato, ha dovuto alzare bandiera bianca. Sul volto, al termine delle 6 riprese, i segni della battaglia. Per Lenny una vittoria per tornare a correre dopo la sconfitta di Prato, nel match tricolore con Francesco Di Fiore. A Mantova ad incoraggiarlo erano in un centinaio. Il match? Quasi a senso unico. Bottai ha boxato alla sua maniera. Con grinta, determinazione, intelligenza tattica, giusta cattiveria agonistica e rispetto dell'avversario. Il ventiseienne polacco ha replicato a viso aperto, con il cuore in mano e senza scorrettezze. Alla quinta ripresa l'epilogo sembrava dietro l'angolo. Grabiec, con il volto già sanguinante, ha accusato, più del dovuto, un devastante montante al fegato di Lenny Bottai ed ha piegato le gambe. Lenny non ha voluto infierire e nella sesta ed ultima ripresa, ha allentato un po' la presa. Un atteggiamento che ha dato vigore al suo avversario che, con un ultimo scatto di orgoglio ha cercato, invano, di sovvertire un esito già scritto. «Un match importante - spiega Bottai - dDovevo testare me stesso, alcuni cambiamenti e sbrogliare un pò di nodi nella mia testa. Per questo mi serviva un match vero».
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