Gioco
Libertas, che derby
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GM. Giancarlo Guidi Guidi: «Sfortuna nera, ma la gente ci aiuti»
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LIVORNO. Del tutto infruttuoso il mini-ciclo di trasferte, la Libertas torna al PalaMacchia domani (inizio ore 18) per l'ultima partita interna dell'anno: sarà infatti di nuovo in trasferta nel prossimo turno di C dilettanti per poi ripresentarsi davanti al pubblico amico solo nel giorno dell'Epifania. Avversario dell'occasione il quotato Pontedera, una delle poche alternative credibili in ottica promozione allo strapotere di Montecatini. Sarà una specie di derby, perché la Zetagas (lo sponsor forse più longevo d'Italia insieme alla Scavolini) ruota tutta intorno a un trio di livornesi espertissimi e ultratrentenni come gli ex Don Bosco Canigiani e Fraschetti e l'ex Junior e Pielle Walter Angiolini, altro senatore della categoria con i suoi 37 anni suonati. Sono loro tre l'anima della squadra, cui si aggiungono alcuni prodotti di un vivaio che ha sempre prodotto buoni giocatori: in particolare si sente parlar bene del giovane play-guardia Falchi, un '92 che ha avuto modo di rendersi protagonista in alcune delle nove vittorie ottenute dalla squadra di coach Barsotti. Ma siccome quando può piovere allora ci sta che grandini ecco che una situazione già difficile rischia di diventare impossibile se si va a guardare su quali effettivi potrà contare oggi Tedeschi. «A Montevarchi si è stirato Vicenzini - è il gemme Guidi a prendere la parola - quando ancora mancavano 13 minuti alla fine. Con lui in campo avremmo quasi sicuramente vinto. Poi Bertocci si è fatto espellere, abbiamo deciso di non pagare la multa per dare un segnale preciso alla squadra, c'è espulsione e espulsione. In più perdura l'assenza di Tonietti che rivedrà campo solo a gennaio. Per andare in campo in dieci dovremo attingere alla squadra degli under 19». «Però - prosegue il popolare "Tazza" - vorrei dire alla gente di non lasciarci soli, di starci vicini. E' vero, siamo nei bassifondi della classifica ma da inizio anno non c'è stata una volta che è una che abbiamo giocato al completo. Siamo partiti per salvarci e ci salveremo, ma abbiamo bisogno che il pubblico ci dia una mano. Se qualcuno vuole ancora bene a questi colori è questo il momento per dimostrarlo». F.P.
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