Il Tirreno

Livorno

Allenamento intenso con attenzione alle ripartenze avversarie. Pagano in panchina

Piacenza sarà una trappola

Fabrizio Pucci

Amaranto chiamati a «fare» la partita. Tavano titolare

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 TIRRENIA. Concentrazione alta e tanta voglia di chiudere con un successo le trasferte del 2010. Il Livorno ha posto con decisione la prua verso il Garilli di Piacenza. I biancorossi navigano in acque limacciose, ma in casa sono comunque temibili, basti pensare al successo in rimonta (da 0-2 a 3-2) ottenuto sull'Atalanta un mese e mezzo fa. Così Bepi Pillon ha incentrato la seduta dell'antivigilia della partita sulla tattica.  Allenamento leggero. Dopo il consueto riscaldamento la squadra ha provato gli schemi da opporre agli emiliani. Tanta fase di possesso palla e massima attenzione alle ripartenze altrui. La partita si annuncia complicata perché, forse per la prima volta in trasferta in questa stagione, il Livorno sarà chiamato a fare la partita vista la differenza di valori tecnici in campo. Insomma si gioca fuori, ma il canovaccio rischia di essere quello ardenzino: avversari che si chiudono, spazi ristretti e fatica per scardinare la difesa avversaria.  Squadra fatta. Ieri non ci sono stati intoppi per cui si va verso la formazione vista mercoledì nella partitella in famiglia. La notizia più importante riguarda Tavano che dovrebbe ritrovare la maglia di titolare che gli manca da due mesi (16 ottobre, Livorno-Torino). Il capitano scalpita e ha il piede caldo. Tra l'altro due stagioni fa proprio a Piacenza segnà un gol spettacolare in giravolta volante con pallone che andò a morire nel sette alle spalle dell'incolpevole Cassano. Tavano dovrebbe essere l'unica novità rispetto all'undici che sabato scorso ha pareggiato con il Pescara. Formazione scontata, quindi, con De Lucia in porta, difesa con Perticone, Miglionico, Knezevic e Lambrughi. Poi Surraco e Schiattarella esterni alti con Iori e Luci cinture di sicurezza. Là davanti accanto a Tavano c'è la conferma di Dionisi con Pagano che slitterà in panchina. Tutto questo salvo imprevisti.  Sul divano. Resteranno a casa perché acciaccati Barusso, Bernardini, Pieri, Volpe e Parravicini. Difficilmente anche Cellerino salirà sul pullman. Barusso è il più vicino al rientro e già da lunedì pomeriggio dovrebbe aggregarsi in vista di Livorno-Padova.  In panchina. Sarà regolarmente al suo posto Bepi Pillon. Il tecnico amaranto era stato espulso nel finale della partita con il Pescara per proteste dopo la mancata concessione del presunto rigore su Tavano. Il baffo più famoso di Preganziol se l'è cavata con una ammonizione con diffida. Segno che la sua infrazione (era 'evaso' dall'area tecnica) non era così grave o forse che l'arbitro Guida si è reso conto di aver commesso un errore.  Il programma. Questa mattina la consueta rifinitura. Poi Pillon diramerà le convocazioni. Prima di pranzo è prevista la conferenza stampa dell'allenatore. Infine ci sarà la partenza per Piacenza. Il 2010 lontano da Livorno inizio con la sconfitta sul campo della Lazio. Sarebbe opportuno chiudere l'anno con tre punti importanti per rimanere nelle parti alte della classifica.  Corsi e ricorsi. Proprio sul prato del Garilli il Livorno ha scritto una delle pagine più belle della sua storia. Il 29 maggio 2004 i gol di Ruotolo, Melara e Cristiano Lucarelli riportarono il vessillo amaranto in serie A dopo 55 anni. Una notte indimenticabile di una città, una tifoseria che stanno faticando a ritrovare quell'entusiasmo. Eppure la squadra di quest'anno merita apprezzamento e simpatia.  

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di Redazione web