Gioco
Luruguagio: mai segnato così tanto, qui mi trovo benissimo
E Surraco sposa la maglia «Pronto a restare con voi»
Dario Serpan
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STELLINA. J.Ignacio Surraco 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «In 4 mesi a Livorno ho giocato e segnato più che nella stagione scorsa ad Ancona». Dichiarazione di autostima e riconoscenza firmata Juan Ignacio Surraco, il numero 3 del Livorno. Una doppietta ad Ascoli, una rete a Bergamo contro l'Albinoleffe e poi la perla di Crotone, ma l'esterno destro uruguaiano è anche il primo assist-man degli amaranto. «Mi trovo bene con i compagni e mi piace la città - ci racconta Juan -, perciò non mi dispiacerebbe restare più a lungo, ma questo lo vedremo solo a giugno e non parlatemi di contratti». Surraco è in prestito per un anno al Livorno, che ha il diritto di riscatto della metà e allora a fine stagione valuterà come muoversi e se confermarlo. Un'ipotesi che rientra nelle grazie del 23enne centrocampista nativo di Montevideo, abile a dispensare giocate in campo come umiltà davanti ai microfoni. «So che posso migliorare ancora tanto - afferma Surraco -, e devo essere più preciso negli ultimi passaggi. Ultimamente, poi, faccio più fatica a saltare gli avversari perché mi marcano meglio, e allora sta a me dare ancora di più per aiutare la squadra». Contro il Pescara, la sua è stata una prestazione divisa a metà, perché mister Di Francesco ha capito che per fermare la manovra del Livorno bisogna bloccare le fonti di gioco a centrocampo e le incursioni del funambolo uruguaiano. «Ho sbagliato i primi passaggi e sono andato in confusione - ammette Juan - ma nel secondo tempo sono andato meglio, perché abbiamo trovato il gol e il mio marcatore era ammonito e così mi lasciava più spazio. Il Pescara è una squadra che si chiude bene e allora io mi tengo questo pareggio, perché secondo me è sempre importante muovere la classifica». Archiviato il turno casalingo, il Livorno torna a proiettarsi verso una trasferta, dove finora gli amaranto sono andati a punti in 7 occasioni su 9, quindi Surraco presenta la sua ricetta per battere il Piacenza. «Dovremo cercare subito il gol e non permettere al Piacenza di chiudersi. Se si aprono gli spazi noi giochiamo meglio, e soprattutto in trasferta sappiamo come far male agli avversari».
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