Il Tirreno

Livorno

Tanja pattina in paradiso

Juna Goti
<b>CARRIERA MITICA. </b>Tanja Romano: ieri il quindicesimo oro
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CARRIERA MITICA. Tanja Romano: ieri il quindicesimo oro

Trionfo in Portogallo, ha vinto il suo Mondiale numero 15!

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 LIVORNO. La tensione sa essere la peggiore delle avversarie: fa lo sgambetto, toglie il terreno da sotto i piedi, anzi le ruote. Ma non questa volta. Non per Tanja Romano, la stella del pattinaggio artistico che dal 2005 si allena al circolo La Rosa di Livorno. Ieri Tanja è scesa in pista, nell'Arena portoghese di Portimao, per riprendersi l'oro mondiale negli esercizi liberi, che dopo un'era di dominio incontrastato le era stato soffiato un anno fa dalla giovane azzurra Debora Sbei.  E così è stato. Il tetto del podio è suo: da ieri sera Tanja Romano è di nuovo, per la quindicesima volta, la campionessa del mondo di pattinaggio artistico a rotelle. La sua è stata una prova da brividi: due combinazioni perfette di altissimo livello con triplo toeloop - triplo rittbergher e doppio axel - triplo toeloop. Poi triplo flip, triplo lutz, trottola sul tacco destro e sinistro. Salti altissimi e completi nella rotazione. Uno stile inconfondibile, con una musica orientale e una coreografia che ancora una volta è sembrata una piccola perla d'autore. Solo sul finale è arrivato un errore, nel triplo salcow, ma il più era fatto. Tanja è stata la prima del gruppo finale a scendere in pista: il palazzetto le ha riservato una standing ovation degna dei grandissimi. Di chi, di questo sport, ha saputo davvero disegnare un pezzo di storia.  L'atleta triestina, "adottata" dalla Toscana dove studia scienze motorie, finita la musica è scoppiata a piangere davanti al pubblico in piedi. Per la vittoria matematica, però, ha dovuto attendere l'ultima atleta in gara: proprio lei, Debora Sbei, la più temuta. Che alla fine non ha retto la tensione.  Tanja ha perso la combinata (ovvero l'unione degli esercizi liberi e obbligatori), che è andata all'altra azzurra. Ma poco importa: l'obiettivo dichiarato era l'oro nella specialità. Chissà se dopo quindici titoli mondiali, due argenti, nove medaglie europee e tredici titoli italiani Tanja - che ha compiuto 27 anni - deciderà di abbandonare le competizioni. Forse l'immagine più bella è stato proprio l'abbraccio infinito con gli allenatori che l'hanno accompagnata in una strada fatta di grandi soddisfazioni, ma anche sacrifici e umiltà: la livornese Laura Ferretti e il triestino Mojmir Kokorovec.  Tanja ha messo a punto i dettagli della coreografia proprio alla Bastia, ospitata a turno dalle società livornesi perché in città non ci sono impianti coperti sempre a disposizione. Si è allenata con atlete di tutte le età: professioniste e principianti, ragazze e bambine alle prime armi. Cercando di farsi un po' di spazio senza dare troppo "fastidio". Poi è andata a prendersi l'oro mondiale.

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