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Livorno

Spinelli guarda al futuro Livorno più forte in Figc con un incarico a Gardini

Alessandro Bernini
<b>DIRETTORE GENERALE. </b>Giovanni Gardini, prima stagione da dirigente nel Livorno Calcio ed eletto ora nel settore tecnico della Federazione. A sinistra il presidente amaranto Aldo Spinelli
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DIRETTORE GENERALE. Giovanni Gardini, prima stagione da dirigente nel Livorno Calcio ed eletto ora nel settore tecnico della Federazione. A sinistra il presidente amaranto Aldo Spinelli

Serie A e B votano Marotta e il dg amaranto «Un onore che gratifica una società molto solida»

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 LIVORNO. Ci sono tasselli spesso poco visibili, che però fanno la differenza in una società di calcio. Come la presenza di un dirigente negli organi più importanti di Federazione o Lega.  Il Livorno ha piazzato il suo colpo. Giovanni Gardini, dg amaranto, è stato infatti eletto come rappresentante della serie B nel settore tecnico della Figc. Incarico di prestigio e importante. Giusto per rendere l'idea: per la serie A il ruolo sarà ricoperto da Beppe Marotta, factotum della Juventus. Il consiglio direttivo sarà invece diretto da Roberto Baggio.  Per carità, le partite si vincono in campo e comprando i giocatori. Ma in certi ruoli, e sempre bene esserci piuttosto che mandarci altri.  Giovanni Gardini è persona che ama il basso profilo, quasi impossibile strappargli parole. «Meglio lavorare che parlare» sorride. «Comunque questa è una carica che mi onora e gratifica una società molto solida. Sono tempi di grandi difficoltà per molte società, puntando sul Livorno si è andati sul sicuro perché un presidente come Aldo Spinelli è sinonimo di garanzia sotto ogni profilo. Questo incarico è comunque un premio per tutti coloro che lavorano nel Livorno Calcio, dai dipendenti ai collaboratori, perché solo con l'unità di intenti una società può conquistare un'immagine importante».  Eppure in passato i direttori generali sono caduti come birilli, resistendo spesso dalla mattina alla sera. «Sono abituato a voler verificare le cose di persona. E col presidente sino a oggi c'è stato un ottimo rapporto, anche grazie ai buoni risultati della squadra che portano sempre serenità nell'ambiente-calcio. Spinelli è persona competente, che giustamente dà e pretende. Ma lavorare con lui non è affatto difficile».  C'è un progetto al quale Gardini sta lavorando, un progetto al quale tiene molto. «Il calcio è cambiato molto, si sente disaffezione in giro. Mi piacerebbe far tornare nei tifosi del Livorno quel senso di appartenenza alla maglia che si rischia di perdere. Il mio obiettivo è riconquistare qualche appassionato perso, riportarlo a identificarsi con la squadra. E allo stesso lavorare sui giovani, sulle scuole, come già abbiamo iniziato a fare. Non facciamo questo per soldi: non sono certo mille o tremila biglietti in più che cambiano un bilancio. Ma a Livorno - chiude Gardini - il calcio è sempre stato vissuto con passione e, confidando anche nei buoni risultati della squadra, mi piacerebbe ricreare un ambiente che si stringe con orgoglio alla maglia amaranto».  

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di Redazione web