Il Tirreno

Livorno

Il derby dura solo 10 minuti Poi il Nec Don Bosco si sveglia e «asfalta» la povera Pielle

Francesco Parducci
<b>DERBY. </b>Il gruppo della Pallacanestro Livorno e nella foto grande il Nec Don Bosco di Da Prato
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DERBY. Il gruppo della Pallacanestro Livorno e nella foto grande il Nec Don Bosco di Da Prato

Meloria, con Chiesina non basta una gara dignitosa Senza Bonistalli si spegne la luce sul parquet

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 LIVORNO. La Nec Don Bosco cancella la figuraccia di Calcinaia vincendo nettissimamente il derby con la Pielle, al Meloria manca il guizzo per respingere Chiesina. In serie D sorridono solo i giovani di Da Prato che si riagganciano al gruppo delle seconde alle spalle dell'imprendibile Massa e Cozzile. Il dettaglio.  Nec Don Bosco. Non c'è niente di meglio di un derby per uscire da un abbozzo di crisi. La giovane truppa rossoblù veniva da tre sconfitte consecutive, l'ultima delle quali tanto clamorosa quanto inspiegabile, in casa di un Calcinaia che, tanto per dire, nell'ultimo turno si è di nuovo fermata a quota 50 punti in casa di un Donoratico non certo trascendentale. Il desiderio di rivalsa del Nec si è riversato su una malcapitata Pallacanestro Livorno, in grado di reggere l'irruenza solo nel primo quarto. Poi difesa e contropiede, come sempre armi vincenti del sistema di Da Prato, hanno scavato il solco, già abbastanza profondo al momento di andare all'intervallo lungo.  Cinque uomini in doppia cifra testimoniano di una vittoria corale, con punte di eccellenza per il trio Liberati, Vignali e Schiano.  Prossimo impegno in casa della regina incontrastata Massa e Cozzile, ancora imbattuta. Si attende un segnale che quella del derby sia stata vera gloria.  Pielle. Il derby visto dall'altra parte. E' andata, in fondo, com'era ampiamente prevedibile, Il Don Bosco non poteva permettersi un'altra sconfitta, la squadra di Cerri è semplicemente capitata al PalaMacchia (ottima l'affluenza di pubblico) nel momento sbagliato. Discreto comunque l'avvio condito anche da un piccolo vantaggio (14-10) quando ancora si era nel primo quarto, apprezzabile la reazione che ha consentito di rientrare una volta dopo essere sprofondati fino a - 19. Ma sul secondo allungo del Nec, troppo più fresco atleticamente, non c'è stato niente da fare.  Resta la piccola soddisfazione di avere avuto in Salazar, il migliore fra tutti i lunghi visti in campo, il realizzatore principe dell'incontro. Sabato si torna nel bunker di via Cecconi, il che per la Pielle vale almeno un buon giocatore in più. Arriva Donoratico, squadra certamente alla portata se le triglie sapranno ricompattarsi.  Meloria. Con le grandi vinci solo se disputi la partita perfetta o quasi e quelli della Bastia perfetti non sono stati, diciamo solo discreti e contro una squadra come Chiesina non può bastare, specie con Vortici rientrato ma ancora in condizioni fisiche imperfette e Bonistalli out per una testata fortuita rimediata in allenamento.  Primo tempo in equilibrio quasi perfetto, Chiesina strappa nel secondo quarto grazie a un incontenibile Ndiaye, arma illegale nella categoria. Il senegalese si fa però espellere dopo l'intervallo lungo (quando era già a quota 22) per fallo di reazione su Dal Canto, ma Meloria almeno in un primo momento non riesce ad approfittarne tanto che gli ospiti chiudono la terza frazione con vantaggio pressoché immutato.  Il riavvicinamento arriva solo nell'ultimo periodo, ma si ferma al - 4, la rincorsa è cominciata da troppo lontano. Situazione di classifica ora da allarme rosso, l'ultimo posto dista solo 2 lunghezze.  Prossimo turno a Carrara, tutt'altro che facile.  Nec-Pielle 83-63 DON BOSCO: Maffei 5, Cunico 7, Martini 11, Armillei 13, Liberati 17, Davini 3, Vignali 13, Morreale, Rossi, Schiano 14. All. Da Prato. PIELLE: Botteghi 4, Scardigli 6, La Placa 5, Gazzerro 7, Caluri, Capobianchi 7, Cesareo 7, Salazar 21, Lo Muscio, Cionini 6. All. Cerri. Meloria-Chiesina 61-66 MELORIA: Luino 14, Bonistalli, Dal Canto 10, Lorenzetti 1, Cinini 2, Del Lucchese 9, Melosi 3, Nannipieri 7, Volpi 11, Vortici 4. All. Martini.  

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di Redazione web