Il Tirreno

Livorno

Gol e spettacolo: è un grande Livorno

Alessandro Bernini
<b>ESULTANZA.</b> Manuel Iori ha appena segnato dal dischetto la rete dell&#146;1-0, e viene abbracciato da Luci, con Cellerino alle sue spalle
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ESULTANZA. Manuel Iori ha appena segnato dal dischetto la rete dell’1-0, e viene abbracciato da Luci, con Cellerino alle sue spalle

Iori su rigore, poi Barusso e Pagano. Travolta la Reggina e agganciato il quinto posto

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 LIVORNO. Cosa ci volete fare: al Livorno piace così. Se vince, deve prendere a pallonate gli avversari. I nomi non contano: stavolta il 3-0 se l'è preso la Reggina, squadra terza in classifica, reduce da 7 risultati utili consecutivi, col portiere imbattuto da 342'. Scusate se è poco.  Il Livorno ha giochicchiato per 45', poi ha rotto gli argini nel secondo tempo. Una pallottola dietro l'altra, contro una sagoma della Reggina sempre meno mobile: prima Iori su rigore in apertura, poi l'espulsione di Cosenza al 23' che ha lasciato i calabresi in 10, quindi Barusso e Pagano a posare le altre due ciliegine sulla torta.  E così il Livorno sale al quinto posto in classifica con cifre da leccarsi i baffi (di Pillon): 6 risultati utili consecutivi che hanno fruttato 14 punti, con 4 vittorie e 2 pareggi, più De Lucia imbattuto da due partite.  Vedi Bergamo e poi... La vittoria nasce sulla scia delle splendida prova in Coppa contro l'Atalanta. «Questo successo - disse Pillon a fine partita - mi ha confermato che posso contare non su 11 giocatori ma su almeno 20».  Aveva ragione. Guardate il tabellino di ieri. Iori ha segnato su rigore conquistato da Cellerino, poi sono andati a segno Barusso e Pagano (su assist di Danilevicius) ovvero tutta gente che sulla carta non è titolare. In un campionato lungo, infinito, dove ci sarà bisogno di tante energie, questa è una grande notizia.  Possesso palla. Stranamente, rispetto alle ultime partite, il Livorno non ha preso subito la partita in pugno. Anzi, ha lasciato il possesso alla Reggina.  Scelta o problemi? La prima. Il 3-5-2 degli avversari diventava un muro in fase difensiva, con 5 uomini in linea più Rizzo e Montiel a fare i pittbull davanti alla difesa. In queste condizioni, c'era il rischio di sbattere la testa contro un fortino. Diciamo di più: in passato il Livorno avrebbe cercato varchi inesistenti, sbilanciandosi, finendo per perdere compattezza e magari subire un gol.  Stavolta non è successo, si è giochicchiato in mezzo, con un paio di tiri pericolosi del Livorno (Barusso e Iori), ma la Reggina è sempre rimasta innocua. Solido il 4-4-2 di Pillon, con Luci spostato a sinistra (mancava Schiattarella) e Barusso inserito nel mezzo.  L'esplosione. Tenuta botta nella prima frazione, il Livorno è esploso nella ripresa. Decisivo il rigore che si è conquistato Cellerino al 3': bravissimo l'argentino a correre e prendere posizione su una palla che sembrava persa, astuto a gettarsi a terra appena il difensore Cosenza lo ha cinturato. Bella partita quella di Cellerino, con giocate importanti: la migliore da quando è a Livorno. Se crescere ancora...  Firmato l'1-0, da lì è stato come salire su un intercity, mentre la Reggina andava in bicicletta in salita. Surraco ha costretto l'ennesimo avversario al rosso (il terzo in due partite), poi il Livorno ha dilagato.  Intelligente, cinica, brillante. Questa squadra zeppa di giovani inizia davvero a piacere.

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