Gioco
Gol a Bergamo e rigore conquistato con la Reggina
Cellerino, una settimana ti può cambiare la vita
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TANQUE. Gaston Cellerino in azione nel match di ieri: largentino è stato preferito a Tomas per sostituire Ciccio Tavano 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «In questa settimana è cambiato tutto: gol decisivo mercoledì a Bergamo, rigore guadagnato tre giorni dopo contro la Reggina. Il calcio è così...». Gaston Cellerino vola basso, almeno con le parole. Ride con gli occhi, e questo può bastare nel sano realismo della gestione Pillon. Dove non esistono titolari scritti e riserve con il culo a strisce per la lunga permanenza in panchina. Aveva cominciato la stagione con una multa per essere rimasto in vacanza una settimana oltre il limite, presentandosi poi in ritiro a Chianciano con qualche chilo di troppo. "El gordo" Cellerino ha avuto anche problemi a una caviglia, faticando a mettersi al passo con gli altri. «Ma io ho sempre lavorato in silenzio - dice - rispettando le scelte del mister e deciso a farmi trovare pronto se mi avesse chiamato». Fino a ieri 4 gettoni di presenza e 108' in tutto. Spizzichi senza gloria. Decisivo mercoledì in coppa, fondamentale con la Reggina. «Il rigore? Caserta mi ha tirato indietro per il braccio, un fallo evidente e l'arbitro non ha avuto dubbi». L'episodio chiave della sfida, da lì per il Livorno è cominciato un altro film. «Sono contento - prosegue l'argentino - penso di aver fatto una buona partita. In campo ho dato tutto, voglio far vedere che mi sento bene e che sono in forma. Nel primo tempo l'equilibrio ha dettato legge, nel secondo invece noi siamo tornati in campo con più fiducia riuscendo a vincere con merito». Cellerino è uscito al 31' del secondo tempo tra gli applausi. In piedi, a battergli le mani dalla tribuna d'onore, anche il suo primo estimatore: Aldo Spinelli. Fuggito dallo stadio prima del 90', felice e sorridente. Un film già visto. (re.mar.)
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