Il Tirreno

Livorno

Pro Livorno Sorgenti cerca il quinto sigillo Ma occhio all'Albinia

Dario Serpan
<b>PUNTA. </b>Ramon Tempini
◗
PUNTA. Ramon Tempini

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Al Magnozzi arriva l'Albinia, ed è un'altra nobile in caduta della categoria. Per la decima giornata e ultima di ottobre, domani va in campo la Pro Livorno Sorgenti, terza della classe in Eccellenza girone A. Sfruttare il momento d'oro è il monito dei biancoverdi di mister Paolo Tognarelli, che non vogliono smettere di stupire.  Sul manto verde delle Sorgenti, sportivi a raccolta per sostenere una squadra che non perde da 4 turni, nei quali sono arrivati solo vittorie, sia in casa che in trasferta. Il giro di boa è ancora lontano, ma i valori cominciano a farsi vivi e la Pro Livorno Sorgenti può tradursi in realtà stabile di un campionato avvincente. Lo dicono i numeri, quelli di una formazione compatta e pressoché intoccabile, che non ha mai alzato bandiera bianca in casa, elaborando una legge che, per l'avversario di turno, non sarà facile abbattere.  L'Albinia viene da una pesante sconfitta interna (1-3 dal Pietrasanta Marina), è in serie negativa da due giornate e, con 8 punti in dote, è finita dentro la zona playout della classifica. E' la seconda peggior difesa del campionato (17 reti subite, solo il Certaldo ha fatto peggio finora), ha un attacco spuntato e in trasferta ha sempre perso nelle 4 uscite sin qui collezionate.  Un biglietto da visita che stende i pronostici a favore della Pro Livorno Sorgenti, il cui trend è decisamente migliore e parla di 6 vittorie, 2 pareggi e un solo ko nelle prime 9 giornate, con tanto di secondo miglior attacco del torneo. Sono 20 i punti in dote alla squadra di Tognarelli, che mantiene un ritardo di due lunghezze dalla coppia di testa Pistoiese - Pisa Sporting Club, chiamate entrambe domani a confronti alla loro portata. La settimana è scivolata liscia in casa biancoverde, tant'è che tutti sono a disposizione, compreso Beltramme, che sta evidenziando continui progressi dopo l'infortunio a una caviglia. Entusiasmo e fame di conferme, ma puntualmente arriva l'altolà di mister Paolo Tognarelli, che richiama tutti da possibili cali di tensione.  «Per continuare a fare bene - dice Tognarelli - non possiamo far differenza tra le prime e le ultime della classe, bensì giocare sempre al massimo senza mai sottovalutare l'avversario. Abbiamo gli occhi addosso e tutti ci aspettano al varco, ma noi vogliamo proseguire questo bel momento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web