Gioco
«Sto ritrovando l'entusiasmo»
dall'inviato
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FELICE. Aldo Spinelli ieri era a Bergamo Spinelli torna a parlare e abbraccia la squadra
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BERGAMO. Il bavero del cappotto alzato, ultima protezione mentre su Bergamo cala il gelo. Ma dall'alto spunta un sorriso. La notizia è che Aldo Spinelli torna a parlare, e lo fa con piacere dopo aver ammirato il Livorno/2 combattere con orgoglio e vincere «Ha visto che bella squadretta? Se queste sono lo riserve, allora abbiamo davvero dei grandi titolari...». E giù una risata. Ma che ci fa il presidente in tribuna a Bergamo, per una partita che conta poco o niente, lui che talvolta è mancato anche all'Ardenza? Voci societarie raccontano che negli ultimi tempi sia più partecipe delle vicende amaranto. Contatti frequenti con Signorelli e Gardini, telefonate a Bepi Pillon. Chiama, s'informa, a breve potrebbe anche tornare al Coni per la sue classiche visite di metà settimana. Domanda a bruciapelo: presidente, non è che le sta tornando l'entusiasmo? «Se sono qui, di mercoledì e con questo freddo, qualcosa vorrà dire...». Poi il presidente allarga il suo obiettivo: «Si era chiuso un ciclo, dovevamo rinnovare. Ho visto il vostro articolo su come questo gruppo possa rappresentare il futuro del calcio a Livorno. Sono d'accordo. I giovani sono tutti nostri, abbiamo gente come Dionisi, Schiattarella, Lambrughi e Salviato che possono dare tanto, ma possiamo tenerci anche Surraco. Il mister sta facendo un buon lavoro, spero che anche i tifosi si affezionino a questi ragazzi perché lo meritano davvero. Obiettivi? Il campionato è lungo, si decide tutto da marzo in poi. Adesso è importante restare vicini ai primi». Un elogio per Danilevicius e Cellerino. «Mi sono piaciuti, hanno fatto movimento, Cellerino oltre al gol si era anche guadagnato l'espulsione di Peluso ma l'arbitro non se l'è sentita di tirar fuori il rosso. E ha visto quella traversa di Tomas? È un ragazzo sfortunato, ha sempre segnato ovunque ha giocato, ma qui a Livorno non riesce a sbloccarsi. Ma sono sicuro che lui e Cellerino ci daranno una grande mano». Pillon entusiasta. Mentre Colantuono se ne va contestato dai tifosi, Bepi Pillon si gode la vittoria. «Sono davvero orgoglioso di questi ragazzi. Hanno dimostrato cosa significa lottare per una maglia, al di là di cosa c'è in palio. Lo dimostrano l'entusiasmo dopo il gol, la gioia nello spogliatoio che ho respirato a fine partita. In un campionato lungo, qui a Bergamo è arrivata la conferma che il Livorno può contare non su 11 ma su un gruppo intero di giocatori. Tatticamente siamo stati perfetti, l'Atalanta non ci ha creato nessun pericolo. Molto bene Barusso, mi è piaciuto anche Pagano, ottimo Knezevic che non pensavo fosse già così pronto. E sono contento per Cellerino, deve credere di più nei suoi mezzi». Cellerino-gol. Eccolo il killer per una sera. Racconta il gol. «Mi sono gettato sulla palla con la nuca, mi sono girato e ho visto i compagni che correvano verso di me. Che gioia. Spero che questa rete possa cambiare il futuro della mia avventura a Livorno». Colosso-Barusso. Splendida la partita del ghanese. «Ci tenevamo a far bella figura, anche perché ci sentiamo un gruppo vero, senza nessuna riserva. Adesso spero di giocare anche se il mio vero obiettivo è lottare per la serie A». (al.ber.)
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