Gioco
IL PERSONAGGIO
Pagano, in coppa con furore
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LIVORNO. 371 minuti su 990' totali (anzi 1042' considerando i recuperi). Tre presenze da titolare (col Sassuolo, a Novara, a Varese), sei ingressi in corsa con la lavagna luminosa, una sostituzione ricevuta (a Novara, 30' st rilevato da Barusso). È scarno il ruolino amaranto di Biagio Pagano, 27 anni e nove mesi, uno della numerosa colonia napoletana trapiantata a Livorno. Nel campionato scorso alla Reggina in 35 presenze segnò 11 reti. Un segnale importante da parte di un giocatore che quanto a stoffa e piedi buoni non si discute, ma che in questo primo segmento di stagione non è riuscito ancora a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Bepi Pillon l'ha detto mille volte: «In allenamento lavora bene, io lo sto aspettando: ho ventiquattro giocatori, la serie B è lunghissima e una chance la concedo a tutti. Però quando c'è la possibilità devi coglierla al volo per rimanere titolare...Quando si danno delle opportunità bisogna saperle prendere». Un discorso di carattere generale, che calza a pennello anche per Biagio Pagano. Sabato contro la Reggina ci sarà Schiattarella squalificato, dunque la finestra per occupare il ruolo di esterno sinistro si apre. E Pagano sarà anche un ex. A lui stringere i denti e fare breccia nel cuore di tutti. R.M.
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