Gioco
Un Livorno d'acciaio per il ciclo di ferro
Alessandro Bernini
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CAMPIONATO E COPPA. A sinistra Miglionico fa scudo su una conclusione di Greco, nel centro una mischia nellarea amaranto con Salviato, Miglionico, Perticone e Tomas, a destra lattaccante Volpato insieme a Pillon nel giorno della presentazione in amaranto Ci sono 6 partite in 20 giorni, la difesa è la prima certezza. In Coppa debutta Volpato
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LIVORNO. «Non so se piangere o ridere. Nell'incertezza rido». Frase pronunciata non da un giocatore del Livorno dopo Grosseto, ma dallo scrittore e sceneggiatore Alfredo Accatino. La prendiamo volentieri in prestito, questo Livorno merita il bicchiere mezzo pieno. Certo, dei rimpianti restano. Soprattutto per l'ultima mezzora, quando gli amaranto non sono riusciti a mantenere il piede sull'acceleratore. Ma nel conto vanno messi anche gli avversari, in questo caso un Grosseto che si è difeso sempre in 9 uomini più il portiere, prima e dopo l'espulsione di Asante. Alla faccia dei grandi proclami di vittoria della vigilia. E poi in questa serie B le trappole sono seminate ovunque. Cosa dovrebbe fare allora l'Atalanta? Vinceva 0-2 sul derelitto Piacenza, ha perso 3-2. Per non parlare del Torino. Meglio insomma prendersi il punto, allungare a cinque la striscia positiva, tenendo sempre la zona playoff nel mirino. Quella di Grosseto è stata la prima tappa di un tour de force lungo 20 giorni. Sei partita da buttar giù tutte d'un sorso: dopo Grosseto abbiamo adesso l'Atalanta mercoledì in Coppa Italia, poi il 30 Livorno-Reggina, il 6 novembre Modena-Livorno, mercoledì 9 Livorno-Triestina e il 13 Crotone-Livorno. Un bel 5+1. Inutile fare ragionamenti su partite facili, partite difficili, qui in B le certezze crollano al fischio d'inizio. Meglio pensare ai possibili progressi del Livorno, squadra che già adesso sembra lontana parente di quella travolta al debutto col Sassuolo, ma che può e deve crescere ancora. Intanto ripartiamo da alcune certezze. Come la difesa, che sabato non ha quasi mai corso pericoli (eppure il Grosseto in casa è spesso un toro che vede rosso), grazie all'affidabilità di Miglionico e di Perticone, quest'ultimo sempre più capitano in campo. Lambrughi ormai è una garanzia, peccato per Bernardini che si è fermato proprio sul più bello. Adesso, in attesa della sfida di sabato contro la Reggina di Bonazzoli, ci tuffiamo in questo intermezzo (gradito? mah...) della Coppa Italia. È il terzo turno, partita secca, in caso di parità si va ai supplementari e ai rigori: chi passa trova la vincente di Bari-Torino. Pillon farà giocare chi sino a oggi ha trovato poco spazio. E sarà interessante scoprire Rey Volpato, la scommessa, l'acquisto last minute del Livorno. L'attaccante ex Bari ha giocato sabato con la Primavera, un primo rodaggio senza grandi acuti, adesso ecco finalmente l'impatto con una partita (abbastanza) vera. Un attaccante di peso, prima punta, uomo d'area, sarebbe oro colato per il Livorno. Aspettiamo e speriamo. A Bergamo spazio pure a Prutsch, Salviato, Barusso, Pagano, Volpe. Ci sarà anche Schiattarella: il giallo preso a Grosseto lo costringerà a saltare la sfida con la Reggina. Uno come lui mica può stare una settimana intera senza rincorrere nessuno.
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