Il Tirreno

Livorno

Un piccolo passo, un grande rimpianto

dal nostro inviato Renzo Marmugi
<b>MISCHIA.</b> Caos in mezzo all&#146;aria del Grosseto Il Livorno ha provato a sbloccare il risultato anche su calcio piazzato ma senza fortuna
◗
MISCHIA. Caos in mezzo all’aria del Grosseto Il Livorno ha provato a sbloccare il risultato anche su calcio piazzato ma senza fortuna

Pareggio giusto, ma il Livorno in 11 contro 10 poteva mordere di più

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Sedici mesi dopo torna il derby e ricominciano i veleni. Il Grosseto finisce in nove e vomita rabbia addosso all'arbitro Tommasi, che sventola due cartellini rossi davanti a Asante e Iorio, il primo al 16' della ripresa e il secondo in pieno recupero.  A quel punto ormai la partita era inchiodata sulo zero a zero, e solo un colpo del destino avrebbe potuto sbloccarla. Il Livorno, paradossalmente, ha giocato meglio fino al 17' del secondo tempo: l'espulsione di Asante anziché spingerlo a osare per la vittoria l'ha caricato di un fardello psicologico pesante come l'uranio. Meno lucidità e più frenesia. Invece Moriero, che aveva chiesto ai suoi la partita perfetta, ne ha trovata una tutta grinta, cuore e gioco. Alla faccia dell'emergenza, delle assenze e dei muscoli avvelenati dal mercoledì di coppa. Danzando intorno ai piedi buoni di Allegretti, il Grosseto ha impegnato severamente De Lucia con Papini e con una punizione telecomandata nell'angolino dello stesso fantasista venuto dal Bari. Undici contro undici era stato Dionisi su una delle poche ripartenze riuscite a divorarsi una palla-gol a tu per tu con Mangiapelo (9' st), poi la superiorità numerica non si è vista. Anzi, un abbraccio Perticone-Freddi in area (30' st) su calcio d'angolo ha infiammato ancora di più gli animi. Il classico caso da moviola.  Alla fine, dopo un primo tempo bloccato, le emozioni non sono mancate, al contrario dei gol. Il Grosseto interrompe la striscia di tre vittorie consecutive in casa però ha mostrato di avere gli attributi, il Livorno allunga la sua serie positiva: undici punti in cinque partite. Il famoso bicchiere può essere mezzo pieno per tutti e due.  E' un viaggio per viandanti pazienti, il derby. Il Grosseto ha nove reduci dai 120 minuti di Genova in Coppa Italia, ma rispetto alle previsioni ci sono Asante, Statella e Greco invece di Soncin, Bondi e Guidone. Sul Livorno cade una tegola durante il riscaldamento: Tavano si tocca vicino all'inguine e deve fermarsi per un guaio al muscolo adduttore, così accanto a Dionisi gioca l'ex Danilevicius. La fase di studio sembra quella di un mondiale di scacchi, anche se i lanci profondi per Statella qualche brivido lo danno. Al 16' lo "Zecchini" si infiamma per un contatto in area tra Miglionico e Alessandro: la gente grida al rigore, ma Tommasi dice che si può continuare. L'arbitro alza quattro cartellini gialli, però l'unico pesante è quello a Schiattarella, in diffida. L'esterno sinistro amaranto è uno dei più vivaci, però quando arriva in zona tiro a potenza, mira o ultimo passaggio manca sempre qualcosa. I piedi buoni di Allegretti e la vivacità di Alessandro increspano l'acqua dello stagno, però non succede niente. Dopo un primo tempo avaro i momenti che valgono il prezzo del biglietto arrivano tutti in sequenza, a ricordare che i derby Grosseto-Livorno dal 2009 in poi non sono mai banali. La classifica si muove, ma i veleni non mancano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web