Gioco
«Siamo noi la vera squadra rivelazione»
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BOMBER. Daniele Rinaldi, il terminale offensivo della PLS Mister Tognarelli e il ds Niccolai svelano i segreti di un gruppo super. «Lassù non per caso»
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LIVORNO. «Siamo noi la rivelazione del campionato». La realtà dà ragione al pensiero di Paolo Tognarelli, allenatore della Pro Livorno Sorgenti, una squadra partita per cercare la salvezza, ma di questo passo le mire si allargano. «L'entusiasmo per quanto stiamo facendo non si può negare - dice Tognarelli - ma dobbiamo stare con gli occhi aperti e non dimenticare che il nostro primo obiettivo è mantenere la categoria». Salvezza prima possibile, e tendenzialmente siamo quasi a metà strada visto il bottino di 17 punti in classifica, che vede gli amaranto al terzo posto dietro alla coppia Pistoiese - Pisa Sporting Club. «Davanti a noi - prosegue il tecnico labronico - ci sono due squadre che puntano ai vertici, ma dietro ne abbiamo altre che ancora non hanno espresso tutto il loro potenziale, perciò vedrete che alla lunga verranno fuori. Noi, però, non siamo lassù per caso, perché finora abbiamo sempre meritato i risultati fatti». Formazione che vince non si tocca: un credo tradotto in pratica per dar fiducia a un undici titolare che al momento da garanzie e non offre motivi per intervenire: se capitan Felloni guida il reparto difensivo, a Matteo Niccolai vanno le chiavi del centrocampo, mentre in attacco niente da dire sull'intesa della coppia Tempini-Rinaldi. Gol e fraseggio in una squadra in cui segnano un po' tutti, tant'è che nell'ultima gara il gol della sicurezza è arrivato dalle retrovie, con la firma di Alessio Felloni. «Il nostro modulo - spiega ancora Tognarelli - è un 4-3-3 in cui si ben adattano le caratteristiche dei giocatori. Io faccio delle scelte e capisco la rabbia di chi finora ha giocato meno, ma dico loro di farsi trovare pronti perché il loro contributo è fondamentale». Il primo consigliere di mister Tognarelli è Franco Ciricosta (vice-allenatore), colui che ha accolto il nuovo tecnico venuto dalla Pro Livorno. «Grazie a lui - replica Tognarelli - ho trovato la giusta accoglienza in un gruppo già fatto, su cui siamo intervenuti con pochi innesti mirati». A dicembre la riapertura delle liste, e allora vien da chiedersi se questa Pro Livorno Sorgenti avrà bisogno di un ritocco per mantenere i ritmi di alta classifica. La risposta è del ds Mauro Niccolai: «Se la società me lo chiedesse sarei in difficoltà, perché secondo me il salto di qualità si può compiere con i giocatori che abbiamo. Ho una grande fiducia in una squadra dal potenziale tecnico non indifferente - prosegue Niccolai -, quindi non resta che andare avanti gara per gara, e poi al giro di boa valuteremo fin dove possiamo arrivare». Al suo sesto anno al servizio del Sorgenti, Niccolai svela la ricetta per far bene dopo la fusione con la Pro Livorno: «Due realtà importanti si sono unite per diventare una forza unica e io sono tra i fautori della fusione. Il nostro lavoro si basa sulla programmazione e sulla crescita del settore giovanile, perché solo così possiamo sopperire alle minori capacità di budget rispetto alle società di prima fascia». D.S.
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