Gioco
Il futuro del Livorno è nel presente
Alessandro Bernini
19 giocatori di proprietà, solo Barusso in prestito. Per Iori e Surraco c'è il diritto di riscatto
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Lo scorso anno non è retrocesso il Livorno. È retrocessa una squadra con giocatori di passaggio da Livorno. Snoccioliamo pure i nomi. In prestito c'erano: Lucarelli, Rivas, Di Gennaro, Rubinho, Vitale, Diniz, Esposito e Moro. In scadenza di contratto c'erano: Mozart, Filippini, Marchini, Galante, Bergvold e Bellucci. In totale 14 giocatori che, in gran parte, avevano già la valigia pronta a giugno, sia che il Livorno si fosse salvato e sia che fosse retrocesso. Sarà pure un caso, ma la nostra sensazione è che il Livorno sia precipitato senza dignità in B anche per questo. Adesso si è aperto un nuovo ciclo. Difficile valutare se questo gruppo abbia le carte in regola per lottare subito per la serie A (non è facile), ma questi giocatori sono il presente e futuro del Livorno. Esiste un patrimonio "nostro", del presidente Spinelli, esistono mattoni (da conservare) sui quali costruire un progetto vero. Insomma, al di là di quelli che saranno i risultati, la tabella qua a fianco dimostra che in estate è stato fatto un mercato intelligente. Un solo prestito secco (Barusso), diritto di riscatto sui prestiti più interessanti (Surraco e Iori), ben 17 giocatori di proprietà tra i principali, più Tavano e Danilevicius in scadenza ma che comunque vorrebbero prolungare. Gli affari. Si è mosso bene Elio Signorelli, in primis con Lambrughi e Salviato (4 anni di contratto) presi gratis dal fallimento del Mantova. Si tratta di due elementi classe 1987, dunque giovani e con grandi margini di miglioramento. Preso gratis anche Schiattarella: era in scadenza, a gennaio il Livorno lo "bloccò" dall'Ancona, pure lui è un 1987. Come si vede nella tabella, ci sono contratti lunghi, che garantiscono un patrimonio. A partire naturalmente da Dionisi (altro 1987) ma anche Perticone (appena 24 anni, anche se in campo ne dimostra molti di più). Nella tabella non sono indicati Lignani, Di Bella e Bencivenga, tutti comunque di proprietà. Surraco e Iori. Due giocatori più che interessanti: il Livorno li ha presi in prestito ma si è garantito per entrambi il diritto di riscatto del 50%. Il cartellino di Iori è del Chievo, per riscattare la metà serve una cifra intorno ai 650mila euro; il cartellino di Surraco (23 anni...) è invece dell'Udinese, il Livorno a giugno può acquistare la metà per 700mila euro. Anche Parravicini è in prestito dal Siena con diritto di riscatto della metà, ma l'infortunio rende lontano il suo futuro dal Livorno. Bernardini e Volpato. Ci sono poi due casi particolari. Bernardini è in comproprietà paritaria (50%) col Varese, a giugno ci si metterà a un tavolo per definire il suo futuro. La sensazione è che sia un ragazzo di grandi qualità. Per Volpato è stata fatta una scommessa con clausola molto saggia: il giocatore è stato acquistato ma con contratto di un anno, il Livorno però si è preso con lui un opzione di altre due stagioni. Come dire: se Volpato gioca male, grazie e arrivederci, se invece gioca bene allora il Livorno può farlo restare qui a condizioni già fissate. Caso Paulinho. Sta segnando a raffica (6 reti) a Sorrento. In estate sembrava che la società campana volesse esercitare il diritto di riscatto della metà (500mila euro), in realtà non lo ha fatto. Il cartellino insomma è ancora al 100% del Livorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google