Il Tirreno

Livorno

«Un grande Luci, è l'anima del Livorno»

Fabrizio Pucci
<b>FLASH. </b>A sinistra Aldo Agroppi in tribuna, al centro Schiattarella disperato dopo il palo colpito di testa quando il risultato era fissato sul 2-0, a destra l&#146;esultanza del gruppo amaranto dopo la splendida rete firmata da Luci nella ripresa
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FLASH. A sinistra Aldo Agroppi in tribuna, al centro Schiattarella disperato dopo il palo colpito di testa quando il risultato era fissato sul 2-0, a destra l’esultanza del gruppo amaranto dopo la splendida rete firmata da Luci nella ripresa

Aldo Agroppi esalta...il biscugino. «Ma super anche Dionisi e Surraco»

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 LIVORNO. Ha seguito con grande attenzione (e un pizzico di sofferenza) il suo personalissimo derby. Aldo Agroppi alla fine della partita che metteva di fronte la sua città con la squadra che lo ha consacrato nel grande calcio, sembra essere sollevato come chi si è tolto un dente.  Che sabato pomeriggio è stato per te?  «Ho trascorso una giornata con animo contrastato. Quando c'è Livorno-Torino non è una partita come le altre. Però alla fine sono contento di come è finita anche perché ha vinto la squadra che ha fatto di più per conquistare i tre punti».  Alla vigilia avevi detto che era meglio avere due feriti che un morto e quindi meglio un pareggio. Alla fine è morto il Toro..  «Giustamente, aggiungo io. I granata sono davvero poca cosa. Hanno un organico importante, ma proprio non mi sono piaciuti. Anzi. Detto fuori dai denti, mi hanno deluso profondamente. Di tutt'altro tenore la prestazione del Livorno. Gli amaranto sono stati bravi. Peccato per quei quindici-venti minuti finali di sofferenza. Ma era stato eccezionale il primo tempo in cui i granata sono stati costantemente in difficoltà. Se Schiattarella avesse segnato il tre a zero su colpo di testa, la partita sarebbe finita molto prima. Invece il gol di Bianchi ha dato pathos alla parte conclusiva del match. Ma, ripeto, alla fine sono stato felice così. E ho anche avuto un motivo in più per esserlo stato».  Forse il gol del piombinese Luci?  «Esatto. Per me è stato un giorno di festa in famiglia. Conosco benissimo Andrea. E' cugino di mia moglie. E' un ragazzo d'oro e un professionista molto serio. Il Livorno ha fatto davvero un grande acquisto prelevando questo centrocampista dall'Ascoli. Contro il Toro ha giocato una partita bellissima».  Che impressione ti ha fatto Dionisi?  «Ottima. Questo ragazzo ha i numeri. E' davvero molto bravo e non importa se non ha fatto gol».  Un altro giocatore interessante del Livorno è Surraco...  «Sì, anche lui ha giocato molto bene. Tuttavia nel contesto di una prestazione positiva come quella offerta contro il Torino, diventa difficile trovare il migliore in campo. In sostanza non c'è un giocatore che ha prevalso sugli altri. Surraco, però, merita un capitoletto a parte. Il giocatore uruguayano non si è risparmiato. Ha attaccato e anche difeso. Si è mosso davvero molto bene. Ma è tutto il Livorno ad aver fatto bene. Questa è una squadra giovane che ha carattere ed entusiasmo. Sono gli ingredienti giusti per andare avanti in un campionato difficile come questo. Inoltre mi sembra che ora abbia pure trovato continuità dopo un avvio di stagione un po' complicato. I problemi li ha il Torino, non il Livorno».  Già per gli amaranto si profila una settimana in cui sarà possibile preparare con serenità il derby di Grosseto. In casa granata, invece, proseguirà la contestazione al presidente Cairo. Guai seri. In casa d'altri. Per fortuna.

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di Redazione web