Gioco
In tribuna anche Aldo Spinelli insieme al suo vice Siri
«Ho sofferto ma sono felice Però speravo in più gente»
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IN TRIBUNA. Il presidente Aldo Spinelli saluta dal suo classico posto, vicino a lui cè il vice Silvano Siri 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «C... c'è sempre meno gente». Chi lo ha visto dal campo assicura che il labiale di Aldo Spinelli è stato inequivocabile. Quando il presidente insieme al fido Silvano Siri è sbucato in tribuna d'onore e ha girato gli occhi verso i gradoni dello stadio c'è rimasto male. 5265 spettatori, contro il Torino sicuramente sperava in qualcosa di più. Certo, era sabato e quel cielo cupo prometteva pioggia, che infatti poi è regolarmente arrivata. Il borderò dice che rispetto alla partita col Cittadella (domenica scorsa) c'è stato un incremento di seicento paganti, per un incasso totale di 46mila euro. Fascino del vecchio cuore granata, ma forse anche merito degli amaranto di Pillon, in striscia positiva da tre partite che poi sono diventate quattro: vittoria ad Ascoli e col Cittadella, pari a Varese, altra vittoria col Toro. 10 punti in 4 partite, il segnale di un gruppo in crescita, una confezione di pongo che l'artigiano Pillon nell'ultimo mese ha modellato sempre di più. Non è ancora un pezzo da esposizione, ma il lavoro continua e sta dando frutti visibili anche a occhio nudo. Ha sofferto, Aldo Spinelli, nell'assalto finale dei granata. Poi al triplice fischio è scappato verso la sua Audi nera insieme a Siri per tornare a Genova. «Ho sofferto - ha detto prima di lasciare lo stadio - ma sono molto contento». E contenti sono stati anche i cinquemila che hanno sfidato la pioggia per tifare Livorno. «Vi vogliamo così», ha cantato di nuovo il popolo della nord. E i giocatori, per ringraziarli, sono andati a tuffarsi sull'erba fradicia proprio sotto la curva più calda. Il grande freddo, forse, comincia a passare. (re.mar.)
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