Il Tirreno

Livorno

Un Toro da prendere per le corna

Gianni Massone
<b>PIEDI BUONI. </b>Manuel Iori il faro del Livorno
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PIEDI BUONI. Manuel Iori il faro del Livorno

Salviato e Luci nell'arena. E Pillon vuole rivedere il carattere di Varese

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 LIVORNO. Senza tregua. Sotto con il Torino una big in ripresa. Bepi Pillon sorride ancora dopo il pari di Varese. «Siamo riusciti a pareggiare in dieci. Ecco un'altra conferma che non molliamo mai». Un punto d'oro, strappato in extremis, meritato. «Ho visto che anche altre squadre sono riuscite a vincere o pareggiare addirittura nel recupero. Una di queste è stato proprio il Torino. Una ragione in più per restare concentrati e attenti finchè l'arbitro non fischia la fine». Avanti così per fare altri passi avanti. Il Livorno si trova nella parte sinistra della classifica, con alcuni metri di distanza dalle prime, Siena a parte. «Ma la serie B comincia ad aprile», sottolinea sempre il tecnico del fair play. Dunque, fare punti e guardare avanti con fiducia.  Il turnover è stato limitato. «Dovevo farlo, perchè non potevo usurare gli stessi uomini che avevano giocato con il Cittadella. Ci sono stati degli alti e bassi ma tutto si è risolto in maniera positiva». Bepi Pillon ieri ha lasciato a riposo quelli che avevano affrontato il Varese, «una squadra che lotta, coraggiosa, sempre pericolosa», ribatte con la convinzione di avere fatto un passo avanti verso la migliore condizione generale, sia atletica che mentale. «Non siamo andati in barca dopo la rete subita, era quello che volevo».  Il menù. Bagni e massaggi per i reduci di Varese. C'è stata una partitella contro la Primavera di Davide Cei con questa formazione: Mazzoni, Salviato, Miglionico, Knezevic, Di Bella, Bencivenga, Luci, Prutsch, Volpe, Cellerino, Volpato. Ha ripreso a pieno ritmo Dario Knezevic e adesso è di nuovo a disposizione. Ma dovrà aspettare qualche giorno prima di aver ottenuto la piena forma dopo la lunga assenza. Volpato sta facendo dei progressi. Pillon lo ha osservato con attenzione. Può diventare un'arma in più da sfruttare nel corso delle partite se riuscirà ad avere una continuità di allenamento.  Pieri fermo. Salviato e Luci: due giocatori che saranno pronti per il Toro. Salviato giocherà a destra mentre al centro avremo Bernardini (che dovrà sempre alle costole di Rolando Bianchi) e Perticone, a sinistra sarà spostato Lambrughi. Quello che ha realizzato il "golaso" che ha fatto felice la compagnia amaranto, rimesso il Livorno nella parte sinistra della classsifica.. Pillon lo ha ancora elogiato: «Lambrughi è un ottimo giocatore. E' stato il migliore in campo». La fascia sinistra sarà la sua. Mirko Pieri dovrà stare fermo per almeno quindici giorni. Ha riportato uno stiramento al flessore destro. A Varese era stato costretto a lasciare il terreno di gioco per questo contrattempo. Il settore arretrato è ben fornito.  Ritorna Luci. Un Livorno, quindi, con due assenze. Bepi Pillon ha praticamente varato la squadra dal momento che Andrea Luci sarà di nuovo al suo posto di combattimento per garantire chiusure e ripartenze a centrocampo. Iori in cabina di regia ma anche con i panni dell'incontrista. Si trova in diffida. Surraco a destra per portare i suoi affondi e la sua fantasia. Dovrà essere più cinico sotto rete. Schiattarella a sinistra?. Resta il punto interrogativo. Pagano potrebbe soffiargli il posto. Il Torino gioca con il 4-3-2-1 e Pillon vuole cautelarsi, giocare le sue carte in maniera intelligente.  La coppia. Spetterà a loro, Tavano-Dionisi fare saltare i piani di Franco Lerda. Non vi sono altre scappatoie. Il tandem dei bassotti è chiamato a una prova di intelligenza nei momenti decisivi e di intesa quando si tratterà di capovolgere la situazione offensiva. Dionisi, anche lui in diffida, dovrà stare attento a non farsi prendere da momenti di nervosismo qualora dovesse subire dei torti o delle frustate da parte dei difensori granata. Ciccio Tavano vuole rimontare la classifica dei cannonieri, oltre a contribuire alla risalita della squadra. Il Torino è un'ottima occasione per fare di nuovo il gesto della smorfia, diventare l'uomo-copertina.  Procuratori. Una visita di alcuni procuratori ieri al Centro Coni. Diversi colloqui con il diesse Elio Signorelli. Si comincia a parlare del mercato di gennaio. Ormai è noto che siano seguiti da molti osservatori da parte di sodalizi di serie A i vari Dionisi, Tavano, Surraco, Lambrughi. sabato ci sarà un'altra visita di questi personaggi. Il Livorno farà alcune operazioni sulla scorta di quello che offrirà il campionato nei prossimi mesi. Ma i big non si muoveranno. Ciccio Tavano ha il contratto in scadenza per cui dovrà essere trovata una soluzione perchè a febbraio potrebbe firmare un pre-contratto con un'altra società. Il Brescia vorrebbe affiancarlo a Diamanti. Resterà deluso. Per adesso non c'è stato alcun contatto con Alessandro Moggi. Il presidente Spinelli sta pensando al Livorno e non ha altre distrazioni. Quelle che escono fuori come le considera? «Sono belinate. Il nostro programma è triennale, ma se riusciremo ad anticipare la promozione in serie A tanto meglio. Siamo pronti a fare degli interventi».

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