Gioco
Biathlon, una pioggia di medaglie
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CHE SPEDIZIONE. Gli atleti Libertas a Lignano Gli atleti Libertas in grande spolvero a Lignano Sabbiadoro
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LIVORNO. La fame di vittoria della pesistica Libertas livorno non si esaurisce mai. Le formazioni del tecnico Andrea Fuduli si sono presentate in forma smagliante ai campionati italiani di biathlon atletico a Lignano Sabbiadoro. Per la prima volta le competizioni di distensione su panca e biathlon atletico (panca e corsa sui 2000 metri) venivano svolte contemporaneamente. Nelle master 45 Stefania Lubrano prima nella panca e seconda nel biathlon, Ornella Ricci prima nel biathlon e seconda nella panca, Federica Barsotti terza nel biathlon. Altra menzione per Scheila Di Rocca nelle senior 69 kg: l'esperta atleta livornese si è presentata già sapendo di doversi sottoporre ad un delicato intervento chirurgico alla spalla, ma questo non le ha impedito di ottenere una doppietta di argento nelle due competizioni. Sempre nelle senior ma al limite dei 58 Kg. Sara Di Bartolomeo portava punti preziosi fermandosi non lontana da quel podio che poteva essere suo con una gara più grintosa. Barbara Bianchi con un duplice ottavo posto e la compagna di allenamento di sempre Rosaria Molinaro, anche lei ottava, incrementavano il bottino labronico. do ulteriore slancio alla squaInfine Adriana Pinna Corda, superando non poche difficoltà, concludeva due prove equilibrate e grintose raggiungendo un argento difficilmente pronosticabile alla vigilia. Stilata la classifica a squadre, le amaranto risultavano campioni d'Italia nella distensione su panca e vice campioni d'Italia nel biathlon atletico. Erano così gli uomini a scendere in pedana: le medaglie alla fine erano due, di bronzo, ma i ragazzi con il loro entusiasmo hanno tutti contribuito al piazzamento finale. Rosario Russo si piazzava terzo nei senior 85 Kg, nei Master 45 era "il corridore" per eccellenza Giovanni Latini a stupire sulla panca per poi affondare il colpo sul suo terreno preferito, la corsa, dove nel biathlon non conosce rivali. Il suo era un bronzo meritatissimo, sfiorando l'argento per meno di mezzo punto. Massimo Vallari arrivava ai piedi del podio, Marco Diliberto strabiliante nella panca, correva una buona frazione raggiungendo la sesta piazza.
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