Gioco
Il portiere saluta gli ex compagni, Diamanti bloccato nel traffico
La visita di Amelia in hotel «Ho sempre Livorno nel cuore»
dall'inviato
◗
AZIONE. Pasquale Schiattarella contende il pallone a un giocatore del Varese 2 MINUTI DI LETTURA
VARESE. C'è una visita particolare per la squadra amaranto. Si presenta alle 18 nell'albergo di Varese, con moglie e pargoletto: chi si rivede, Marco Amelia. Un saluto a Pillon («in bocca al lupo mister e forza Livorno»), tante strette di mani, poi si ferma a parlare con Volpe, uno dei pochi superstiti della sua lunga avventura in amaranto. Amelia si ferma volentieri a parlare. «Ne sono rimasti davvero pochi...», sorride cercando in giro suo ex compagni. «A parte Volpe, ci sono Knezevic, Tavano, anche se sono venuto per salutare pure i magazzinieri, il dottore e Paolo Nassi. Voi vi siete già dimenticati di Amelia, ma vi garantisco che a me Livorno è rimasta nel cuore. Se adesso sono al Milan, lo devo alla maglia amaranto». In tribuna all'Ossola era atteso anche Alessandro Diamanti che però è rimasto imbottigliato nella tangenziale di Milano, e alla fine è stato costretto a tornare indietro. Tifosi e offese. Immancabile il solito gruppetto di tifosi livornesi del Club Porto e di Milano Amaranto, una trentina. Accolti con ogni tipo di offesa, in primis di natura politica. Subito a casa. Finita la partita, il pullman amaranto ha preso subito la via di casa. Tutti stanchi ma col sorriso stampato sul volto. Ora non c'è tempo per fermarsi, oggi si torna subito al lavoro perché sabato arriva il Toro. (ale.ber.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
