Gioco
Spinelli: «Ha fischiato solo qualche imbecille»
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DECISO. Il presidente Aldo Spinelli Il presidente prende posizione: dal 99,99% dello stadio applausi ai quattro alpini
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LIVORNO. «Il 99,99% del nostro pubblico ha applaudito i quattro alpini, che sono degli eroi. Qualche imbecille c'è sempre, ma domenica non si è nemmeno sentito». Aldo Spinelli prende posizione sulla multa di 15mila euro inflitta alla società per le «grida oltraggiose» durante il minuto di raccoglimento per i militari italiani morti in Afghanistan. Una punizione eccessiva, contro la quale il Livorno farà ricorso. «L'arbitro e il giudice federale - ha detto Spinelli intervenendo alla radio "La politica nel pallone" - hanno potuto vedere che c'è stato il 99,99% delle persone che hanno onorato i nostri caduti. E' questo quello che è avvenuto, poi qualche imbecille c'è sempre, e va condannato sicuramente». Poi il presidente torna a parlare di calcio. La prima vittoria interna della gestione di Bepi Pillon finalmente gli ha dato qualche motivo per sorridere, «ma quando si cambia molto bisogna avere un po' di pazienza e sperare che i risultati arrivino. Ora abbiamo ritrovato la squadra, sono rientrati i difensori, abbiamo recuperato Miglionico e altri giocatori fondamentali come Tavano. E' comunque un campionato livellato molto in alto, ci sono buonissimi giocatori e delle sorprese come il Novara. Faccio i complimenti a Tesser, hanno la mentalità che avevamo noi quando siamo saliti dalla serie B alla A. Squadre con entusiasmo, che arrivano da belle promozioni conquistate con giocatori i cui valori vengono fuori. Ma ora si cominciano a vedere anche i frutti del lavoro di Pillon che sta trovando gli uomini giusti per il posto giusto». Guai, però, a fissare obiettivi. «Per ora pensiamo ad assimilare il gioco del nuovo allenatore - spiega Spinelli - abbiamo fatto un programma di tre anni inserendo giovani bravi come Dionisi, Surraco e altri, siamo tra le squadre più giovani della serie B, per cui portiamo avanti questo programma sereni, senza farci illusioni». Spinelli ha anche parlato della cessione della società. «Non ho avuto un compratore che mi abbia offerto un euro, non si è presentato nessuno, non c'è stato un approccio di trattativa per cui ho ritenuto giusto andare avanti. Speriamo che i sacrifici che stiamo facendo mi riportino allo stadio con l'entusiasmo di allora. C'è un impegno verso la città, verso i tifosi. E' un momento che il calcio mi crea molto impegno e io avrei bisogno di essere liberato. Mi piacerebbe disimpegnarmi ma vorrei lasciare con il Livorno in serie A: speriamo che qualcuno si faccia vivo».
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