Gioco
Il capitano si gusta il gol e elogia la squadra: «Lintesa sale»
Ciccio si è sbloccato «Adesso inizio a star bene»
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SCATTO. Ciccio Tavano in azione mentre punta il difensore Manucci 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il capitano silenzioso, che non ama la sala stampa e i riflettori delle tv, questa volta non poteva non comunicare la sua gioia. Era una vita, dal 28 marzo 2010, che Ciccio Tavano al "Picchi" non tirava più fuori la lingua battendoci sopra con la mano destra (Livorno-Bari 1-1). Il segno inconfondibile dei suoi gol. In serie B in questo campionato aveva colpito una volta sola (lo 0-1 di AlbinoLeffe-Livorno), girando in rete di sinistro un assist partito dalla testa di Dionisi che chiedeva solo di essere sparato in porta. Anche ieri il pallone buono gli è arrivato da una spizzata di "Fede", ma prima di fare secco Villanova il "Tav" ha carezzato tre volte la palla per mandare fuori giri i centrali veneti. Un tocco di sinistro, due col destro e colpo di biliardo nell'angolino. «Sono contento - dice Tavano in zona mista - perché un attaccante vive di gol e per il gol. Sono abbastanza sereno, comincio a stare bene. Col tempo migliora anche l'intesa fra di noi e ultimamente anche la qualità del nostro calcio è cresciuta. Tre punti importanti, ma ora dobbiamo dare continuità ai nostri risultati, perché in serie B due-tre vittorie consecutive ti fanno scalare la classifica e invece se perdi un paio di partite ti ritrovi nella zona calda. Dopo il colpo di Ascoli ci voleva il primo successo davanti ai nostri tifosi. Una gioia che fa bene a tutto l'ambiente». Ora arrivano due sfide in sei giorni: mercoledì trasferta a Varese, sabato big match col Torino in casa. Ciccio Tavano è di poche parole: «Noi proviamo a vincere tutte le partite. R.M.
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