Gioco
Surraco, tutto bene E il Livorno ritrova la freccia a destra
Gianni Massone
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ECCOMI. Josè Ignacio Surraco è disponibile 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il presidente è stato chiaro: «Col Cittadella dobbiamo vincere e basta. Pillon sta facendo un ottimo lavoro». Non si dilunga troppo perchè impegnato nella sua attività come non mai. E, intanto, ha pagato la rata al Valencia che riguardava Ciccio Tavano. Adesso aspetta che il West Ham si faccia vivo per onorare la seconda rata di 2 milioni scaduta nello scorso settembre, mentre la terza di altri 2 milioni scade nel febbraio 2011. Le lettere alla società inglese, alla Figc, alla Fifa sono state inviate, come sottolinea il direttore generale Giovanni Gardini. Bepi Pillon ha praticamente varato il Livorno che dovrà dare un seguito alla goleada inflitta all'Ascoli. Una vittoria all'Ardenza che manca dal 25 aprile 2010 quando il Livorno superò 3-1 il Catania con le reti di Lucarelli, Bellucci, Bergvold mentre per i siciliani era stato Maxi Lopez a realizzare la rete con una spettacolare rovesciata. Schemi e pressing. Una seduta particolare con attenzione sugli schemi e sul pressing da attuare quando c'è da asfissiare il gioco dell'avversario e puntare sulle veloci ripartenze, le aperture sugli esterni. Surraco si è presentato in buone condizioni, scatti repentini, cross, tiri. Come va? Il fantasista ha chiuso la mano e alzato il pollice come dire: okay. Ha compiuto alcuni giri di campo dopo la seduta per fare altro rifornimento di carburante. Tutto bene, dunque. Schiattarella gioca con una bendatura alla caviglia sinistra ma dimostra di non risentire del colpo ricevuto mercoledì scorso. Ci dà dentro come un assatanato. Pillon si sgola a illustrare i suoi comandamenti per avere sempre una squadra reattiva, organizzata, capace di sfruttare il suo potenziale. Nessuna novità. Quelli con la maglia bianca sarano gli undici che dovranno fare il pieno contro il Cittadella di Foscarini. Del resto, c'è poco da cambiare. De Lucia resta fra i pali, Perticone riprende il suo ruolo di leader della difesa ma si sposta a destra perchè Lambrughi e Miglionico saranno ancora i centrali. Pieri confermato a pieni voti a sinistra. E lui ci dà dentro a più non posso con scorribande che arrivano sul fondo per effettuare i traversoni al centro. Rinato. Andrà sostenuto. Iori e Luci a centrocampo, Surraco e Schiattarella che devono cantare la messa e portare la croce perchè devono farsi trovare in difesa e in attacco. Pillon chiede che in fase offensiva il Livorno pratichi il 4-2-4 con la coppia Tavano-Dionisi che deve avere dei palloni rasoterra e il supporto degli esterni. E' chiaro che la chiave della partita è nei piedi di questi dei due satanassi i quali dovranno sfruttare qualsiasi occasione per mettere la palla in rete. Tavano avrà maggiori responsabilità. Si attendono i suoi acuti, il suo gesto della smorfia stile napoletano. Alternative. Non sono previsti cambi nello schema tattico. Il 4-4-2 resta quello base. Pillon ha parlato con Barusso, il quale sta dimostrando di attraversare un ottimo periodo. Lo vediamo scatenato a centrocampo, inserirsi in fase offensiva, spostarsi da un settore all'altro, sollecitare il passaggio da parte del compagno che ha la palla per andare verso la porta e tirare. Il gigante ghanese è in forma e sarà preso in considerazione per un eventuale centrocampo a tre con Iori, Barusso, Luci spostato più a sinistra. Sarebbe una cerniera per la difesa che resta a quattro e con Iori sollevato dalla doppia mansione, quella di fare il regista e l'incontrista. Ricordiamo che ha già rimediato tre cartellini gialli appunto per essere stato costretto a fare il "duro". Ma c'è da dire che sono su di giri anche i vari Bernardini, Salviato, Pagano, Volpe, Prustch, Pagano mentre Volpato sta facendo progressi per raggiungere una condizione di forma accettabile. Il Cittadella non deve avere scampo.
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