Il Tirreno

Livorno

L’INTERVISTA. Uno dei leader lancia il messaggio al popolo amaranto: che il Picchi ritorni un fortino

«Cari tifosi, siamo nelle vostre mani»

<b>LEADER.</b> Romano Perticone, terza stagione a Livorno
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LEADER. Romano Perticone, terza stagione a Livorno

Appello di Perticone: «Aiutateci, e se non lottiamo siamo pronti a pagare»

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 LIVORNO. I leader ci mettono la faccia, nel bene e soprattutto nel male. Avrà anche 24 anni, ma Romano Perticone è tutto fuorché un bambino. Anzi: nel Livorno è uno che potrebbe anche prendere la fascia di capitano. Ha faccia tosta, sa protestare, è legato alla maglia.  Proprio perché al Livorno ci tiene, lancia un messaggio al popolo amaranto. «I primi a dover dare il massimo siamo noi, questo è chiaro. Però il Livorno è una squadra giovane e ha bisogno del tifo della nostra gente. Capisco che non in tutte le partite si possa ricreare il clima fantastico visto col Brescia in finale, ma sarebbe importante che lo stadio ritrovasse un po' di entusiasmo. Per questo chiedo ai nostri tifosi, di ogni settore, di sostenerci sino al 90'. Noi andremo in campo per combattere. Dico di più: se alla gente non sarà piaciuto il nostro atteggiamento, siamo anche pronti a restare nello spogliatoio fino all'una di notte».  Perticone parla col cuore. «A Livorno in passato sentivo dire: squadra troppo vecchia, bisogna puntare sui giovani. Bene, adesso questi giovani ci sono e c'è un gruppo che in prospettiva può dare molto. Anche perché a livello tecnico ci sono dei giocatori di ottima qualità. È chiaro che questa età media così verde provoca degli alti e bassi, magari ti fa andare in crisi quando le cose si mettono male. Per questo abbiamo bisogno del nostro tifo. Ripeto: sosteneteci sino al 90', spingeteci, fate sentire la pressione al nostro avversario, poi alla fine tireremo le somme».  Questo campionato di serie B non spaventa Perticone. «C'è grande incertezza. Solo il Siena ha trovato una certa continuità di risultati, e infatti è in vetta, ma non la considero una squadra che può uccidere il campionato come fece il Bari di Conte. Per il resto vedo squadre che alternano grandi vittorie a sconfitte: è successo a noi come al Sassuolo, al Torino, al Novara. E anche l'Atalanta è sempre nel gruppone».  Domenica è molto probabile che Perticone venga schierato terzino destro. «Il mio ruolo naturale è di centrale, è chiaro che lo preferisco. Ma figuriamoci se mi tiro indietro se il mister mi schiera a destra. Dobbiamo sacrificarci tutti».  Saranno anche solo parole. Ma fa sempre piacere sentire un giocatore del Livorno che dice queste cose. Bravo Romano. (al.ber.)

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