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Livorno

Gol e tre punti per Geraldi, ora alla Vibonese

Cannarsa, chi si rivede: va da Ruotolo e vince

<b>&nbsp;DIFENSORE. </b>Juriy Cannarsa con la maglia del Livorno A sinistra Giallombardo (Ascoli) e Bogdani (Cesena): bocciati
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 DIFENSORE. Juriy Cannarsa con la maglia del Livorno A sinistra Giallombardo (Ascoli) e Bogdani (Cesena): bocciati

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 LIVORNO. Salvo alcune eccezioni, non è stato un week end indimenticabile per gli ex amaranto impegnati in campionato con le loro squadre. Ma entriamo nel dettaglio.  Chiellini (Juventus) 7: ormai è una sicurezza. E' la diga difensiva anche nella tana del rivale più temuto: l'Inter.  Alvarez (Bari) 5,5: sul campo del Genoa va a sprazzi. Poco per la propulsione richiesta da Ventura sulle corsie esterne.  Colucci (Cesena) 6: a Udine i romagnoli ci sono, ma non si vedono. Lui però nel marasma si salva.  Bogdani (Cesena) 5: la scorsa settimana avevamo avuto il sospetto che fosse tornato quello di Livorno. Oggi quel sospetto è una certezza.  Ricchiuti (Catania) 5: A disagio nell'anticipo di mezzogiorno e mezzo sul campo del Lecce.  Terranova (Frosinone) 5: i ciociari perdono male a Grosseto e il ragazzo ex Palermo non riesce a parare i colpi in difesa.  Basso (Frosinone) 5: era la quarta punta ai tempi della promozione in serie B nel 2002. Lo ritroviamo in B con la casacca gialloblu. Ma a Grosseto, come la sua squadra è non pervenuto.  Perna (Modena) 6: un altro eroe del 2002. Sul campo del carro armato Siena se la cava dignitosamente. Alla distanza, però, la differenza tecnica tra le due squadra si vede e i bianconeri vincono non senza soffrire.  Bellucci (Modena) ng: archiviata senza rimpianti la parentesi livornese, questo ottimo esempio di professionista si è rimesso in gioco con i canarini. A Siena entra nel finale per dare peso all'attacco ospite dopo il gol di Ficagna. ma non incide.  Abbruscato (Vicenza) 5: segna spesso, soprattutto al 'Menti'. Quando gioca in trasferta, come sabato a Reggio Calabria, si perde e no fa paura a nessuno.  Di Gennaro (Padova) 6: il giocatore è bellino a vedersi. E' elegante e ha i colpi. A Piacenza non dispiace, ma in B serve anche grinta e lui non ne ha molta anche se in questa stagione è già andato in gol.  Rubinho (Torino) 6: È incolpevole sul gol di Altinier con cui il Portogruaro accorcia le distanze e riapre la partita dell'Olimpico. Nella rimanente mezz'ora, però non ci sono pericoli e alla resa dei conti il suo è un sabato di relax.  De Vezze (Torino) 6: mezzo voto in più perché il Torino riesce a portare a casa i tre punti. Ma Lerda si attende qualcosa in più da questo incontrista che in caso di necessità può anche impostare.  Godeas (Triestina) 6,5: a segno per la seconda volta consecutiva. 35 anni e non sentirli.  Giallombardo (Ascoli) 4: visto che giocava contro il Livorno potremmo anche dargli 8. Al di là degli scherzi, la sua prestazione è da museo degli orrori. Sul gol di Surraco è colpevole: resta ferma in area e l'esterno uruguayano che arriva da dietro lo svernicia e stampa l'1-0. Gustinetti, mani nei capelli, lo richiama dopo 45' vietati ai minori.  Cannarsa (Savona) 7: chi si rivede!! Il buon, vecchio Juriy che regala a Ruotolo tre punti con il gol grazie al quale i liguri stendono il Tritium.  Geraldi (Vibonese) 7: Zorro è tornato a lasciare il segno. La squadra calabrese vince 4-2 il derby a Catanzaro e l'uomo di Sciacca ci mette lo zampino: un gol tanto per non perdere il vizio di far male ai portieri avversari nonostante Beppe sia un difensore centrale. (F.P.)

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