Gioco
Livorno, cose da pazzi Ma il colpo di Ascoli può regalare la svolta
Alessandro Bernini
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CINQUE. A destra Dionisi, già 5 reti, sotto Barusso Spinelli euforico: «Bisogna restare vicini ai primi, poi vedrete nel girone di ritorno. E con quel Dionisi...»
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LIVORNO. «Venerdì mattina aveva parlato con Pillon. "Metta pure anche cinque punte", gli avevo detto, perchè ero fiducioso e immaginavo che la squadra sarebbe scesa in campo per vincere». Aldo Spinelli gongola. L'ascensore dell'umore, adesso punta verso i piani alti. Il risveglio. Neanche il campione del mondo d'ottimismo poteva immaginare un 5-1 ad Ascoli. Il Livorno al momento a questo: a tratti da paura come nel secondo tempo di Novara, a tratti fenomenale come ad Ascoli. La sensazione è che a livello tecnico questa sia una squadra super. I giocatori ci sono. Quante formazioni di B possono permettersi di far entrare dalla panchina gente come Barusso, Pagano, Danilevicius? Bisogna lavorare sopratutto sulla testa, anche perché i giovani abbondano e non si può chiedere tutto e subito. Il tempo, sulla carta, è un alleato prezioso del Livorno. Stare sereni. Che poi è il concetto che ieri ripetava anche Aldo Spinelli. «Bisogna stare sereni, aver pazienza. In questo momento è fondamentale non perdere troppo terreno dalle prime, poi vedrete che verremo fuori». Al presidente brillano gli occhi quando ripensa alla partita di Ascoli. «Potevamo fare altri anche altri gol, ma i ragazzi non hanno infierito. Per l'Ascoli è un momento duro, credo che a breve saranno anche penalizzati per problemi societari. E quel Dionisi? Ma l'avete visto? Segna e fa segnare, ha dei colpi strepitosi». Il trittico/1. Usciamo dunque nel modo più impensato dall'ultimo trittico di partite. I 4 totali punti potevano starci, ma la logica diceva 3 col Portogruaro, 1 a Novara, 0 ad Ascoli (o viceversa le ultime due). Questo per dire che in serie B basta un filotto di 3-4 vittorie per cambiarti la vita, ma anche 1-2 vittorie per rialzare la testa. Il trittico/2. E ora avanti con la seconda portata. Stavolta saranno tre partite da giocarsi in meno di una settimana. Evitiamo commenti su partite facili e partite difficili, anche perché fino a oggi il Livorno (alla faccia dell sponsor della B...) ha fatto saltare valanghe di multipli tra gli scommettitori. Si parte domenica 10 (e non sabato, la A è ferma) in casa contro il Cittadella, poi mercoledì 13 trasferta a Varese, quindi sabato 16 arriva il Torino al Picchi. Metteteci rabbia e cuore.
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