Gioco
«Assegnate lo scudetto 2006 al Livorno»
Fabrizio Pucci
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STAGIONE 2005/06. La formazione amaranto che chiuse il campionato allottavo posto Idea-provocazione da Milano: la sola squadra non coinvolta in Calciopoli
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LIVORNO. "Assegnate lo scudetto 2006 al Livorno, perché è l'unica società uscita pulita dalla brutta storia di Calciopoli". Già: Calciopoli, un lungo serpente a sonagli che quando si muove si fa sentire e sprizza sempre veleno. Quello che i dirigenti juventini sputano su un altro biscione, nerazzurro e targato Inter. L'idea, che potrebbe in un certo senso risarcire la città per il titolo 1943 sfuggito per un punto all'ultima giornata a beneficio del Torino e colorare di tricolore i sogni amaranto, arriva da Milano. È quasi una provocazione ma intanto è stata lanciata lì. L'idea. Ieri se ne parlava a Milano, città non casuale visto che proprio negli studi di Mediaset è arrivata questa pazza idea. Tant'è che su Italia Uno è stato anche lanciato un servizio durante la trasmissione Studio Sport. Spiega il giornalista Francesco Vecchi: «Sull'onda delle nuove intercettazioni telefoniche che vedono coinvolta anche l'Inter e viste le recenti prese di posizione della dirigenza juventina, forse qualcuno in seno alla Figc potrebbe anche pensare di revocare il titolo assegnato a tavolino ai nerazzurri dopo la prima tranche dell'inchiesta". D'accordo. Ma il Livorno che c'entra? «C'entra sì. Abbiamo analizzato la classifica finale di quel campionato. Fuori gioco Inter, Juventus, Lazio e Fiorentina, restano quattro squadre in lizza per lo scudetto: in ordine di piazzamento sono Roma, Palermo, Chievo e Livorno. Ebbene, spulciando tra le intercettazioni abbiamo notato anche anche Roma, Palermo e Chievo avevano comunque avuto dei contatti poco chiari. La prima squadra senza macchia è il Livorno. Per questo, a nostro avviso merita lo scudetto. La nostra è una provocazione, ma non è così senza senso e nemmeno fuori luogo». Non revocabile. Visto che l'idea-provocazione è stata lanciata, cerchiamo di capire meglio. Quel titolo potrebbe rimanere non assegnato, come quello dell'anno precedente revocato alla Juventus? No. Per un cavillo regolamentare. Le intercettazioni telefoniche si interrompono all'indomani della deflagrazione dello scandalo di Calciopoli e alla vigilia della stagione 2005/06 che quindi non risulta falsata, come invece quella precedente. In sostanza il campionato 2005/06 è stato regolare e se fosse revocato lo scudetto all'Inter, il tricolore dovrebbe, anzi dovrà essere assegnato, a termini di regolamento a un'altra squadra. E se per la Figc è sufficiente una telefonata ai vertici arbitrali per compromettere la lealtà sportiva di una società... «Questo è proprio il nostro ragionamento. Per questo siamo convinti che quello scudetto spetta agli amaranto, visto che non c'è nessuna prova contro Spinelli». E adesso? Ma esiste una possibilità su un milione che questa ipotesi possa trovare un riscontro? Vecchi spiega: «Difficile a dirsi. Intanto, però, visto lo spirito goliardico della vostra città non mi meraviglierei se nascesse un comitato per portare lo scudetto a Livorno. Perché se tolgono il tricolore all'Inter. Devono darlo alla società amaranto». Incontro a Genova. Naturalmente anche Aldo Spinelli è stato messo al corrente di questa idea. Non solo, ma la redazione di Studio Sport è pure andata negli uffici del patron amaranto. «Gli abbiamo consegnato uno scudetto di cartone. Era molto divertito. Ma lui è un presidente che da tanti anni opera nel calcio e non è mai stato coinvolto in nessun caso losco, per cui meriterebbe un riconoscimento del genere». E Spinelli... Parola al presidente. Lui come ha reagito a questa (remota) possibilità di vincere il suo primo scudetto, anche se a tavolino a quasi cinque anni dopo la fine del campionato? Ci scherza su, ma neanche troppo: «Mediaset ha svolto uno studio approfondito - sostiene Spinelli - e ha stabilito che quel titolo dovrebbe spettare a noi. Le loro rilevazioni sono molto accurate. In sostanza siamo l'unica società pulita. E' un fatto di cui dobbiamo andare orgogliosi. E' un grande riconoscimento. Significa che siamo irreprensibili sul piano morale». E quello scudetto di cartone che gli è stato consegnato è un bell'attestato di stima da parte di una testata giornalistica autorevole soprattutto se si pensa che c'è chi si becca il tapiro d'oro «Sì. E devo dire che un riconoscimento come quello, soprattutto per le sue motivazioni, vale più dello scudetto vero». Lo studio-provocazione del giornalista Francesco Vecchi è a metà strada tra fantacalcio e una realtà troppo lontana, ma anche troppo bella per essere vera. Il presidente Spinelli è troppo esperto per non saperlo: «In effetti, non spero affatto che la Federazione revochi lo scudetto all'Inter per consegnarlo a noi. Però una cosa sono pure disposto a metterla per scritto: datemi 100 milioni di diritti televisivi e non 5 come adesso e a Livorno vi porto lo scudetto: ma quello vero e non di cartone». Intanto questa sera è in programma Inter-Juventus, il derby d'Italia tra le due squadre, loro malgrado, protagoniste della diatriba tricolore da cui potrebbe trarre vantaggio il Livorno. Insomma mentre la due società infuria la polemica da queste parti c'è curiosità. E poi stasera a San Siro arbitra Banti, livornese di scoglio. Quando si dice gli scherzi del destino.
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