Gioco
Giudice sportivo. Il presidente: «Squalifica pesante, valutiamo lidea di un ricorso»
Quattro anni a Sannino (Fratelli Gigli)
Daniele Marzi
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LIVORNO. Anche in Terza Categoria i tifosi fanno prendere le multe alle loro società: è accaduto ai Fratelli Gigli Shangay del presidente Vincenzo Della Porta, che dovrà pagare un'ammenda di 100 euro alla federazione per le ripetute e continue offese dei suoi sostenitori al direttore di gara, durante la partita di sabato scorso contro il Vicarello Spes, persa per 2-1. Sempre riguardo alla stessa partita, la mano del giudice sportivo è stata particolarmente pesante nei confronti del difensore gialloblù Alessandro Sannino, che si è beccato una squalifica addirittura fino al 24 settembre del 2014. Il fattaccio è accaduto attorno al decimo del primo tempo, quando l'arbitro ha assegnato un dubbio calcio di rigore agli ospiti - poi fallito - che già erano in vantaggio per 1-0. Sannino, si legge nel comunicato della Figc provinciale, ha dapprima spintonato in modo violento alla base del collo l'arbitro, per poi stringergli violentemente le guance, venendo conseguentemente espulso. A fine partita poi, lo stesso giocatore livornese dopo aver preso per un orecchio l'arbitro, lo ha colpito con un calcio al polpaccio, mentre i dirigenti locali lo stavano scortando negli spogliatoi. «Non abbiamo ancora deciso se faremo ricorso - commenta il presidente Vincenzo Della Porta - ma penso che la squalifica di quattro anni sia davvero troppo pesante. Comunque ci consulteremo con il Ds e vedremo il da farsi. Il ragazzo ha sbagliato e lo ha ammesso, ma anche gli arbitri dovrebbero cercare di valutare con più calma gli avvenimenti in campo». Mano pesante anche nei confronti del Carli Salviano che dopo la gara di Salivoli si è visto squalificare Faccenda, Contini e Ceccanti rispettivamente per tre, due ed una partita.
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