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Livorno

«Partita falsata da arbitro e campo»

dall'inviato
<b>PERPLESSO. </b>Bepi Pillon a Novara mentre segue la partita
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PERPLESSO. Bepi Pillon a Novara mentre segue la partita

Pillon: dopo il 2-1 siamo andati fuori di testa

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 NOVARA. Alza la voce Bepi Pillon. E non ce l'ha con i suoi ma con l'arbitro e i suoi assistenti. «Una partita che secondo me è stata falsata. Non è la prima volta che ci succede, anche col Siena e contro il Vicenza la stessa storia».  Mister si riferisce al probabile fallo su Di Bella nell'azione del 2-1?  «Anche, ma non solo. L'angolo dal quale è arrivata la rete dell'1-1 era inesistente, un regalo per il Novara. E poi quel fallo su Di Bella...come si fa a non fischiarlo? Poi, sul 2-1 siamo crollati e abbiamo le nostre colpe, ma a monte ci sono questi due episodi che hanno rovinato tutto».  Il Livorno però ha sofferto, e tanto. Anche nel primo tempo il Novara ha avuto quattro palle gol nitide.  «Però avevamo retto. E questo è un dato di fatto. Anzi, potevamo pure chiudere sul 2-0 il primo tempo, quella di Surraco è stata un'ottima palla-gol».  Non sembra preoccupato di questa sconfitta.  «Sono preoccupato solo del crollo che c'è stato dopo il 2-1. Dovevamo restare compatti, invece la squadra si è disunita e siamo crollati. Anzi, siamo andati letteramente fuori di testa».  Si sente a rischio?  «Io mi sento sempre a rischio e mi metto sempre in discussione, faccio l'allenatore e conosco bene i pericoli di questo mestiere. Comunque vado avanti per la mia strada».  Il presidente Spinelli ha detto: i nostri avversari corrono il triplo.  «Mah, forse questo campo in sintetico li ha un po' favoriti».  Perchè Di Bella titolare e Miglionico in panchina?  «Proprio per il campo. Venerdì avevamo provato il terreno, le ginocchia fanno fatica a tenere, rischi sempre la scivolata. Miglionico aveva già fatto un movimento falso, ho parlato con lo staff medico e abbiamo concordato che non fosse il caso di rischiare su un terreno del genere uno che si è operato al crociato».  Ce l'ha anche col campo.  «Questo non è calcio reale. Il calcio si gioca sui campi in erba».  Un giudizio sulla coppia Danilevicius-Dionisi?  «Bene nel primo tempo. Nel secondo il Livorno è scomparso».  Sul primo gol De Lucia non è stato impeccabile, e Rigoni era completamente solo. Ma chi doveva marcarlo?  «Pagano».  La gioia di Tesser. Sull'altro fronte Tesser si liscia il ciuffo, sereno e serafico, quasi fosse uscito da un centro commerciale e non da una partita di calcio. Analisi lucida la sua: «Nell'intervallo perdevamo uno a zero, eppure ho detto ai ragazzi di continuare sulla stessa strada perché quello era il modo di giocare. Avevamo gettato al vento troppo occasioni, sarebbe bastata un pizzico in più di concretezza sottoporta. E infatti nel secondo tempo abbiamo ribaltato il risultato. Il Livorno? Squadra temibile nelle ripartenze, Dionisi è molto bravo. Dopo il nostro 2-1 però si sono squagliati». al. ber.

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