Gioco
Il Novara vola, il Livorno cammina
dal nostro inviato Alessandro Bernini
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ILLUSIONE. La bordata di destro di Federico Dionisi che al 40 del 1º tempo aveva portato il Livorno in vantaggio Dionisi gol-illusione, ma nel secondo tempo arriva l'uragano: 4 reti in 22 minuti
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NOVARA. Prendete la targa a quelli del Novara. Eccesso di velocità. Vanno talmente forte che il Livorno ha preso una ventata in faccia ed è sbandato. Poteva essere un sabato Da-Dio (assist Danilevicius, gol di Dionisi), invece è stato l'inizio di un tranquillo weekend di paura. Vuoti. L'1-0 dell'intervallo ci aveva illusi di portare a casa anche qualcosa di più grande del meritato. Macché. Il Livorno è rimasto travolto da quattro gol incassati in 22' (tra l'8' e il 30' del secondo tempo), quattro gol come successo in pochi minuti contro il Sassuolo: un chiaro segnale di come la squadra sia giovane e troppo a rischio blackout. C'è da lavorare molto, sulla tattica ma anche sulla testa. È evidente comunque che manca un leader. Il tutto, giusto riconoscerlo, anche per merito di un grande Novara: se gioca così, va sparato in serie A. Dei fenomeni. Bisogna vedere se reggeranno a questi ritmi indiavolati per altri otto mesi. Pillon a rischio?. In tribuna c'era anche Aldo Spinelli. Sul 3-1 del Novara si è girato spalle al campo scuotendo la testa. «Quanti errori...» ha tuonato al fischio finale. Ma Pillon rischia? In questo momento no, ad Ascoli ci sarà sicuramente lui, poi è chiaro che il suo futuro sarà legato ai risultati. Perchè quel Livorno in zona playout non piace a Spinelli. Assalto e stoccata. Il Livorno ha avuto grossi problemi sin dall'inizio. Tanto si faceva fatica a costruire un minimo di manovra, quanto il Novara arrivava in zona gol con facilità impressionante. Due i binari preferiti: sul primo viaggiavano i lanci lunghi dalla difesa, sul secondo le aperture di Rigoni sugli esterni, con Salviato spesso in difficoltà (ammonito dopo 1 minuto). Non è un caso che nei primi 25' il Novara abbia collezionato quattro palle gol clamorose: due conclusioni dall'interno dell'area di Rubino e Bertani fuori di niente, un palo pieno di Motta e un miracolo di De Lucia in uscita sul solito Motta tutto solo. Poi il Livorno ha preso un po' le misure al Novara, Surraco e Pagano sono scesi spesso bassi a dare una mano, Luci in mezzo è salito di tono ed è sbocciata una nuova partita. Guarda caso da una ripartenza finalmente ben fatta, è arrivato il bel gol di Dionisi, glaciale davanti al portiere, su assist al bacio di Danilevicius. Il crollo. Il problema è che nel secondo tempo il Novara ha smesso di gettare nel cestino tutte le occasioni da rete. Era andata bene due, tre, quattro volte, ma non poteva durare in eterno. E poi l'ingresso di Gonzalez per Rubino ha spaccato la partita, così in 22' è arrivato il crollo. Prima un colpo di testa di Rigoni da angolo (regalato) con uscita a vuoto di De Lucia (8'), un diagonale di Motta (19'), un contropiede concluso con la sciabolata del neo entrato Gonzalez (23') e infine un gioiello di Bertani al (30'). Il resto è stato un lento e triste avvicinamento al 90', con l'amara ciliegina dell'espulsione di Perticone. Anche quella.
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