Sicurezza
Primavera, devi ripartire
Alessio Traversi
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MISTER. Davide Cei, allenatore del Livorno Primavera Filippo Moscati: «Contro il Cesena per la prima vittoria»
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LIVORNO. Tre sconfitte in otto giorni come inizio di stagione non sono il massimo che ci si poteva augurare, ma nello spogliatoio della Primavera del Livorno non si fanno drammi. E si prova a ripartire subito da oggi, nel match interno di Stagno contro il Cesena (ore 15). Ce lo assicura Filippo Moscati, l'unico che finora si è tolto la soddisfazione di andare a rete nella formazione amaranto, seppur con una rete che non riuscì ad evitare la prima sconfitta in campionato: «E' normale che queste tre sconfitte non ci abbiano rallegrato, soprattutto per il modo in cui sono giunte. Torino e Novara mi sono apparse al nostro pari, e mi sembra che anche l'andamento complessivo delle gare lo abbia dimostrato». «Purtroppo - continua - siamo caduti su episodi. Abbiamo preso due gol negli ultimi minuti delle due gare contro il Torino, ne abbiamo presi due all'inizio di ciascun tempo del match contro il Novara: va da sé che sul piano della concentrazione dobbiamo crescere. Abbiamo concesso troppo, ma soprattutto ci siamo fatti infilare su distrazioni e cali di tensione. Nonostante ciò non ci siamo demoralizzati. Ma davvero ora ci vorrebbe la prima vittoria». Anche sul piano offensivo finora però il Livorno non ha strafatto... «Può essere che rispetto alla scorsa stagione nel gruppo, e anche davanti, ci sia qualche individualità di rilievo in meno, e questo si fa sentire. Dobbiamo quindi crescere da questo punto di vista. A nostro vantaggio c'è però il fatto che quest'anno non cè il dislivello anagrafico rispetto agli avversari che c'era in quello scorso. Qui possiamo più o meno giocarcela alla pari, e non è poco. Devo poi aggiungere che, se anche ci manca qualche elemento di spicco, il gruppo è molto coeso. C'è un rapporto che va al di là dello spogliatoio, e questo indubbiamente aiuta». E il nuovo allenatore? «Ogni mister porta il suo punto di vista. Il nostro porta il suo, e devo dire che finora il rapporto tra lui e la squadra è ottimo. Certo, la relazione è quella che ci deve essere tra professionisti, ma c'è anche modo di scherzare. Poi è ovvio che ogni allenatore fa le sue scelte, e quindi include ed esclude. Ma mi sembra che per ora il clima sia complessivamente sereno, nonostante queste sconfitte». Questo Livorno può arrivare più lontano rispetto allo scorso campionato? «Io ci credo. Lo scorso anno siamo arrivati terzultimi, e io voglio credere che questa posizione possa essere migliorata. Certo, è vero che la classifica non è la priorità della nostra esperienza nella Primavera, ma perdere non fa piacere a nessuno. Naturalmente dipende solo da noi. Per questo è fondamentale cambiare rotta centrando la prima vittoria. E' una questione di morale, ma anche di fiducia in noi stessi. Adesso arriva il Cesena, mercoledì c'è invece il ritorno del primo turno di Tim Cup contro il Torino, che dopo il risultato della gara di andata (2-1) ci lascia la speranza di rovesciare la situazione. Sono gare che potrebbero dare una piccola svolta». La probabile formazione: Barbetta, Carani, Casale, Oussou, Malasoma, Anzilotti, Monti, Moscati M., Moscati F., Manzella, Cappellini.
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