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Livorno

E Matteoli torna sui fischi: «Intervenga la Lega calcio»

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CURVA. Un’immagine dei tifosi presenti a Livorno-Portogruaro

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 LIVORNO. Quei fischi partiti da un piccolo gruppo di ultrà amaranto durante il minuto di raccoglimento per il militare ucciso in Afghanistan, subito sommersi dagli applausi del resto dello stadio, continuano a essere un tema di grande attualità. «I fischi prima di Livorno-Portogruaro? Sono rammaricato che non sia stata sospesa la partita. Sono molto d'accordo che quando ci sono fischi razzisti si arrivi a bloccare una partita ma bisogna bloccarla anche su questi casi». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, in collegamento con "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento.  «Non scarico sull'arbitro la responsabilità enorme che sarebbe stata quella di non fare giocare la partita - ha proseguito Matteoli - mi rendo conto che non c'è una norma che mette in pratica questo. Ma il buon senso che di fronte all'evidenza di cose come queste, in uno stadio dove si ripetono, bisogna dare un segnale molto forte. Spero che la Lega calcio prenda un provvedimento forte perchè non possiamo tollerare questo stato di cose. Non vado a cercare responsabilità. E poi ripeto che non è la prima volta che questo accade in quello stadio».  Alla domanda se chiederà provvedimenti al ministro degli Interni Roberto Maroni, Matteoli ha risposto che «Maroni non c'entra: sono cose che può fare la Lega calcio».  Il Livorno, intanto, preferisce rimanere in silenzio. Nessuna dichiarazione ufficiale dai vertici societari, in attesa di conoscere gli eventuali provvedimenti del giudice sportivo.

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