Gioco
Miglionico, tanta rabbia per un quasi gol
Fabrizio Pucci
Lambrughi e Barusso: «La serie B è questa, a Novara con fiducia»
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LIVORNO. Non ci sono sorrisi nel dopopartita del Livorno. Tuttavia l'analisi della brutta prova offerta con il Portogruaro è onesta e attenta. In questo senso Fabrizio Di Bella è esemplare: «Sapevamo che sarebbe stata dura, questo è un campionato in cui non è possibile sottovalutare nessun avversario. Dovevamo allargare il gioco sulle fasce e non siamo stati bravi a farlo. Così non siamo stati quasi mai pericolosi». Peccato. Soprattutto per lui che era al debutto in serie B: «Quando non arriva il risultato - chiosa amaro - passa tutto in secondo piano. Anche le belle storie personali». E' loquace anche Martin Miglionico, tornato in campo dall'inizio dopo otto mesi: «Con lo staff medico abbiamo deciso di non rischiare prima. Così abbiamo atteso il ritorno alla massima efficienza per tornare a giocare». Miglionico nel recupero ha sfiorato il gol da tre punti: «C'è stato un bel cross di Pagano, ma quando sono arrivato sul pallone stavo cadendo all'indietro quindi non sono riuscito a imprimere al pallone la forza voluta. Sono caduto e non ho neanche visto l'intervento del portiere. Mi dicono che è stato davvero bravo a recuperare la posizione. Purtroppo il pallone era un po' lento». L'uruguayano rivisita con la memoria la partita: «La fase difensiva è stata svolta bene. Non siamo mai andati in sofferenza. Solo nel secondo tempo abbiamo concesso qualcosa perché salivamo e ci siamo esposti al loro contropiede. E' stato bravissimo Perticone in un'occasione a evitare il peggio. Non subiamo gol dal derby con il Siena. La fase offensiva deve crescere, ma è normale che sia così perché l'attacco è nuovo. Noi là dietro, invece ci conosciamo benissimo e i meccanismi sono oliati: il reparto è collaudato. Non siamo contenti del risultato, ma il campionato è ancora lungo. Due anni fa partimmo a duemila e da marzo in poi smettemmo di vincere». Alessandro Lambrughi, nel contesto di una giornata difficile prova a fare esercizio di ottimismo: «Dobbiamo dimenticarci questa brutta prestazione e pensare alle due prossime trasferte. Quelle sono partite da affrontare con la giusta mentalità per ripartire. L'importante è dare continuità ai risultati. Andiamo a Novara con fiducia». Parla anche Barusso. Il ghanese è entrato nella ripresa quando il riso stava andando in cottura: «Ho dato quello che potevo - ammette - nel periodo in cui sono stato in campo. E' normale che ora siamo tutti un po' giù di morale, ma dobbiamo lavorare sempre come nell'ultima settimana. Anche risultati come questo vanno accettati. L'unica strada che conosco per uscire da queste situazioni è allenarsi bene in settimana. Siamo consapevoli che il campionato di serie B è molto difficile. Ora c'è la trasferta di Novara. Vinciamo là e mettiamo tutte le cose al loro posto». L'auspicio è che Ahmed Barusso abbia ragione. Serve un'impresa per dare una svolta a questa stagione che fino a questo momento è anonima. Proprio come la partita di ieri.
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