Gioco
Il Livorno non tira in porta. E non vince
Alessandro Bernini
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DELUSIONE. Tutta la rabbia di Federico Dionisi al fischio finale: per il Livorno è una grande occasione persa Una sola conclusione di Miglionico al 93', il Portogruaro resiste anche in dieci
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LIVORNO. C'è qualcosa che non torna. In tre partite in casa, il Livorno ha tirato in totale due volte nello specchio della porta. Riepilogando: zero col Sassuolo, uno col Siena (e gol di Dionisi), uno col Portogruaro (al 93' Miglionico). Ecco spiegata la miseria di 6 punti in classifica. Lo 0-0 finale è lo specchio di una partita molto povera, nella quale il Livorno si è fermato alla buona volontà. Non è un caso che le cose migliori siano arrivate nei minuti di recupero, quando a spingerti è più la forza della disperazione che non la logica. Ambizioni. La domanda, inevitabile, è: una squadra che pareggia in casa col Portogruaro, può avere l'ambizione di salire in A? Risposta onesta: sì, può avere questa ambizione, però deve cambiare passo in fretta. La serie B è un campionato infinito, talmente lungo che ti concede la possibilità di ripartire anche dopo 3-4 forature. Però devi capire dove sta il problema, per quale motivo insomma quella gomma si fora o salta la catena, altrimenti gli altri se ne vanno col loro passo, e tu resti dietro a rincorrere. Problema punte. Il freno è soprattutto in fase offensiva. Col Portogruaro non c'è stato mezzo attaccante che si è avvicinato alla sufficienza. È chiaro che ti aspetti di più soprattutto da Tavano: d'altronde non esistono giocatori di B che hanno nel curriculum 84 reti tra i professionisti. Il problema è che in questo momento Tavano lascia il segno come sabbia sul metallo. Sia chiaro: non che altri facciano meglio, ma per mille ragioni da Francesco Tavano ti devi aspettare qualcosa in più. L'abulia stavolta ha colpito anche Dionisi, un po' troppo lezioso, proprio lui che invece sembra il più concreto del reparto. Nel finale Pillon ha provato a mettere anche Cellerino, il quale si è fatto notare solo per un paio di sportellate e un cartellino giallo preso, finendo pure nel mirino della contestazione dei tifosi. Da salvare. Di questa partita col Portogruaro c'è poco da portarsi dietro. Come detto la prima conclusione in porta è arrivata al terzo minuto di recupero, un colpo di testa di Miglionico che Rossi è andato a togliere dall'angolino basso con un bel volo, ma il Portogruaro era in 10 già da un quarto d'ora. Sino a quel momento poco o niente, se non due tiri (uno per tempo) di Schiavon deviati in angolo e un grande salvataggio di Perticone su Pià che si involava verso la porta. Un applauso lo merita il giovane Di Bella che ha debuttato senza troppi timori, la difesa che nel complesso ha tenuto nonostante ci fossero 3/4 del reparto diversi rispetto a uomini e posizioni ideali, Luci che si è battuto fin dove ha potuto. Ripartiamo dal quarto risultato utile consecutivo, in attesa di una crescita necessaria se davvero si vuole vivere questa stagione da protagonisti.
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