Gioco
«Caro Tavano, ti aspetto però...»
Al.Ber.
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INQUIETO. Bepi Pillon durante il match Pillon su Ciccio: «Va recuperato ma deve reagire»
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LIVORNO. Stavolta lo sguardo è basso. Molto basso. Lo sa bene Pillon che questo è stato un brutto Livorno, forse solo contro il Sassuolo era andata peggio. Pillon, che è successo? «Un passo indietro sotto ogni profilo. Non ci siamo espressi ai nostri livelli, ci è mancata la costanza di gioco, l'incisività. Non siamo stati all'altezza, io per primo perché è giusto che mi prenda le mie responsabilità». La difesa bene o male ha retto, i problemi più grossi sono stati dalla metàcampo in su. «È vero. Se non sfondiamo sulle fasce, non riusciamo a far gioco. E davanti non sono andati bene». Tavano sta diventando un problema? «Deve reagire. Per noi è un giocatore importante e sono disposto ad aspettarlo, ma in certi momenti bisogna tirare fuori gli attributi. Ripeto, deve reagire. Spero di recuperarlo mentalmente e fisicamente perché abbiamo bisogno di lui». E per la prima volta anche Dionisi ha steccato. «A lui chiedo giocate semplici, invece ha ecceduto in qualche tocco di palla. Diciamo che anche lui ha partecipato al passo indietro collettivo. La scelta di inserire Cellerino? «Gli avevo parlato chiaro: devi stare in area a fare la torre, per spizzicare qualche pallone, evita di girare troppo al largo. Invece è finito in zone del campo dove non serviva». Un giudizio su Iori? «Un po' troppo lento. Ogni volta c'erano sempre 2-3 tocchi, invece forse era meglio darla via di prima per accelerare il gioco». È anche vero che si può giocarla di prima se i compagni fanno movimento senza palla. E non se n'è visto molto». «Una considerazione che ci sta». Resta il fatto che questo Livorno tira poco o niente in porta. «Dobbiamo crescere, questo è evidente. Ma per come si era messa la partita...». Temeva di perderla? «La metto da un'altra ottica: queste partite spesso finisci per perderla». Sta provando a vedere il bicchiere mezzo pieno. «Sto provando a cercare qualcosa di positivo in una giornate senza dubbio non brillante». Altro da mettere in questa lista? «Il rientro di Miglionico che ha tenuto bene il campo, la prova positiva di Di Bella, il fatto che comunque siamo al quarto risultato utile consecutivo». Viviani esulta. Sull'altro fronte Fabio Viviani si coccola il punto. «Dico bravi ai ragazzi perchè non si sono mai arresi, raddoppiando le energie nel finale quando siamo rimasti in dieci. E il nostro portiere Rossi è stato grande sul colpo di testa di Miglionico». Al di là dell'espulsione, Viviani aveva messo in conto un calo nel finale: «Giochiamo sempre con un trequartista e due punte perché ci piace essere propositivi, però è chiaro che serve un grande sacrificio di tutti. Sacrificio significa correre come pazzi, e nei finali di partita ci sta un calo. Ma credo che il mio Portogruaro non abbia rubato proprio niente».
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