Gioco
Non sarà facile entrare in Porto
Fabrizio Pucci
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TALENTO. Il brasiliano Pià con la maglia del Napoli La matricola è solida, Pià e Cunico da temere
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LIVORNO. Aprite le porte: all'Ardenza è in arrivo la matricola delle matricole. Il Portogruaro, infatti è alla sua prima partecipazione al campionato di serie B. E non potrebbe essere altrimenti visto che la società granata è stata fondata appena 20 anni fa. La sinergia. Era l'anno delle notti magiche quando i dirigenti dell'Ac Portogruaro decisero di fondere la loro società con quella del Summaga, frazione del comune principale. Il cammino è stato breve. La scalata veloce, ma il Porto inizia la sua nuova vita lontanissimo dai lustrini e dalle paillettes della serie B visto che al suo primo anno milita nel campionato di promozione veneta. Saliscendi. Quando la nuova società muove i primi passi non tutto è facile. Dopo tre anni in promozione, i granata approdano in eccellenza e festeggiano il sesto compleanno con la salita in Serie D. Subito dopo, però c'è la retrocessione, l'immediato ritorno in eccelleza. Sembra la fine dei sogni. Il decollo. Ma nel 1998 il Porto torna in D e inizia l'escalation: nel 2004 mentre il Livorno brinda al ritorno in A dopo 55 anni, i veneti impazziscono di gioia per lo storico sbarco nel mondo dei professionisti, la C2. Cominciano i migliori anni della vita del Portogruaro che per due volte disputa i play out ed evita il ritorno in D. Nel 2006 sul campo retrocede, ma viene rispescato. Nel 2007 si salva a spese del Montichiari. La Lega Pro. Nel 2008 c'è una nuova promozione. I granata si lasciano dietro le spalle la quarta serie a approdano in Lega Pro dopo i play off. In finale viene piegata la resistenza del Bassano. Un anno di apprendistato e poi il grande salto verso l'olimpo del calcio. L'urlo di Verona. L'anno scorso c'è stata l'apoteosi. Al termine di una stagione esaltante il Portogruaro si presenta all'ultima giornata in testa con un punto di vantaggio su Pescara e Verona. Il calendario si è divertito a mettere di fronte i granata agli scaligeri al Bentegodi. Un pareggio manderebbe le due squadre ai playoff e in B il Pescara che ha vita facile a Marcianise. All'89', sullo 0-0, però il giovane attaccante Bocalon segna il gol che traghetta il Portogruaro tra i cadetti. L'attualità. La storia recente racconta che i granata in serie B viaggiano bene in casa (2 vittorie su 2) e male in trasferta (sempre sconfitti). Tuttavia questa squadra è temibile. Pratica un calcio molto concreto e viaggia sulle ali dell'entusiasmo e anche sui binari dell'esperienza perché disponde di giocatori importanti come la punta Altinier (re dei bomber in Lega Pro un anno fa) e il centrocampista uruguayano ex Napoli Amodio. Sempre dal Napoli in estate è arrivato l'altro puntero, il brasiliano Pià. Il modulo. Il Portogruaro può giocare indistintamente con il centrocampo a cinque o con il 4-3-1-2. Il trequartista è Cunico. Proprio lui è la bandiera visto che dal 2001 veste la maglia granata con cui ha collezionato 252 presenze. Il tecnico è Fabio Viviani: in estate era stato assunto Eugenio Corini che a fine luglio rassegnò le dimissioni.
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