Gioco
Livorno, la sottile linea verde
Fabrizio Pucci
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23 ANNI. Schiattarella e Surraco, due titolari entrambi classe 1987 È la squadra più giovane della serie B: e ora può solo crescere
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LIVORNO. Largo ai giovani. Potrebbe essere questo il motto del Livorno 2010/11. Proprio così. Quella di Bepi Pillon è proprio una squadra di baby. Sabato scorso a Vicenza gli undici calciatori schierati dall'inizio sul campo del Vicenza, infatti hanno fatto registrare l'età meta di 24,8 anni: la più bassa di tutte le ventidue formazioni titolari dell'ultimo turno di serie B. Sul terreno del "Menti" nel Livorno dal primo minuto c'era un solo giocatore nato negli Anni Settanta: Ciccio Tavano. Gli altri dieci che hanno incrociato i guantoni contro i biancorossi sono nati dall'82 in poi. Questo porta a due considerazioni. Primo: l'obiettivo di ringiovanimento dei ranghi voluto dalla società è stato centrato. Secondo: questa squadra, proprio per la giovane età se da un lato può peccare d'inesperienza, dall'altro ha dei margini di miglioramento molto ampi. Dati che, in prospettiva, inducono all'ottimismo. I numeri della vita non sono tutto, ma spesso è opportuno farci riferimento per cercare di scrutare oltre il presente. Se estendiamo il calcolo dell'età media all'intera rosa di tutte le squadre vediamo che il Livorno scende in ottava posizione con 26.2 anni per giocatore. Ma il dato è meno indicativo del precedente perché sappiamo bene che società come Empoli e Reggina (rispettivamente prima e seconda in questa speciale graduatoria) attingono a piene mani al settore giovanile e con i calciatori della privamera tendono soprattutto a completare i quadri. Discorso analogo di può fare per Il Crotone, il Piacenza e il Portogruaro che per esigenze di bilancio affidano proprio ai giovani l'incarico di "fare numero". Il bello del Livorno è che se togliamo Lignani e Bencivenga (entrambi classe 1991) gli altri sono tutti potenziali titolari: Prutsch (dell'89), Di Bella (dell'88) per citare due esempi. Allargato il discorso alle rose, al di là dell'ottavo posto del Livorno notiamo come le big o presunte tali (Atalanta, Siena, Torino, Sassuolo persino la capolista matricola Novara) hanno un'età media molto più elevata di quella degli amaranto. Il Sassuolo è la squadra più vecchia con i suoi 28,3 anni per giocatore. Segue il Novara con 28,3. Terza l'Atalanta con 28. In pratica le tre società hanno fatto una scelta ben precisa puntando sull'esperienza, su giocatori navigati per uscire con meno graffi e lividi possibile dalla giungla della serie B. Il Siena supera il muro dei 27 anni. Il Torino lo sfiora. Il Livorno dei ragazzini terribili è più vicino ai 25. Questa squadra merita incoraggiamento. Giocare qui in una fase così precoce della carriera significa misurare la proprie forze dal punto di vista psicologico. Chi esce bene da questa stagione potrà dire di essere diventato un giocatore.
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