Gioco
«Con Iori e Dionisi è un gran Livorno»
Alessandro Bernini
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A VICENZA. A sinistra Iori palla al piede dirige la manovra del Livorno, sopra Dionisi in azione dattacco, a destra Luci contrasta una ripartenza della punta francese Baclet Osvaldo Jaconi, in tribuna al Menti, dà i voti alla squadra. «Bravo anche Perticone»
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LIVORNO. Da Bassano del Grappa a Vicenza ci sono 35 km. Un tiro di schioppo quando di mezzo c'è un cuore che batte. Osvaldo Jaconi allena in Prima divisione a Bassano, figuriamoci se sabato poteva perdersi una scappata al "Menti" per seguire il suo vecchio amore, la maglia amaranto. Il primo amore non si dimentica mai... «Più che il primo amore, direi il più grande amore. Livorno è Livorno. Sempre». Che sensazione hai avuto della squadra? «Mi ha impressionato quanti giovani ha il coraggio di mettere in campo Pillon. Il Livorno era squadra abbastanza vecchia, adesso è stata fatta un'opera di ringiovanimento che può dare grandi frutti». A breve o lunga distanza? «Breve distanza, perchè questi sono ragazzi che sanno già tenere il campo molto bene. Tant'è che, se il guardalinee non prendeva un abbaglio, il Livorno avrebbe vinto». Visto quell'episodio? «Sì, sono andato via a 5' dalla fine ma il gol annullato l'ho visto bene. E ho anche notato che nessun giocatore del Vicenza aveva protestato». Chi ti è piaciuto di più del Livorno? «Ne ho uno per reparto. Va bene?». Perfetto. Partiamo dalla difesa. «Mi è piaciuto molto Perticone. Giovane ma grintoso, roccioso, ho visto che aveva già l'autorità per guidare e richiamare i compagni. Un vero leader». Passiamo al centrocampo. «Iori il migliore in campo. Il Livorno lo deve sempre cercare, perché si vede che viaggia con un secondo di anticipo rispetto agli altri. Ha visione di gioco, sa quando lanciare e quando invece giocare corto. Mi sembra un lusso per la serie B». E in attacco? «Non conoscevo molto Dionisi. Ho notato che dà del tu al pallone, ha faccia tosta e non si tira indietro anche se c'è da dare una mano in fase difensiva. Nonostante sia giovane, credo che possa essere uno degli attaccanti più prolifici della serie B». E Tavano? «Ha inciso poco, forse a volte gli manca un pizzico di cattiveria. Però ha movenze da giocatore vero, si vede che le difese vanno in affanno appena lui prende palla». Sulla tua agenda hai segnato qualche altro giocatore amaranto? «No, tranquilli. A Bassano non possiamo comprare giocatori del Livorno. Comunque ho visto bene anche Schiattarella: corre come un matto, peccato però che le occasioni migliori siano finite sui suoi piedi perché in fase conclusiva non è il massimo della vita». Insomma, secondo Osvaldo Jaconi il Livorno può lottare per la serie A. «Sì perché è una squadra giovane. Coi primi caldi qualcuna delle big potrebbe crollare, mentre il Livorno è destinato a crescere. Sono fiducioso, tiferò come sempre per voi».
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