Il Tirreno

Livorno

Al Livorno non basta neanche segnare

dal nostro inviato Alessandro Bernini
<b>ABBAGLIO. </b> Il gol (valido) annullato a Dionisi al 33&#146; st
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ABBAGLIO. Il gol (valido) annullato a Dionisi al 33’ st

Che rabbia: Dionisi-gol nel finale, ma l'arbitro annulla per fuorigioco inesistente

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 VICENZA. Per la teoria dei piccoli passi, va bene così. Campionato lungo quello di serie B, infinito, un pareggio in trasferta (e contro un Vicenza annunciato in gran forma) non si disdegna mai. Ma c'è un "ma" grosso come un macigno, di quelli che cambiano la storia di un commento.  Perchè al 33' della ripresa il Livorno il suo gol l'aveva segnato, e anche buono: discesa di Luci, cross dalla destra, intervento di Dionisi in anticipo su Schiavi e palla che dolce dolce gonfia la rete. Mani al cielo? Macché, in ritardo si alza la bandierina dell'assistente Paganessi di Bergamo, l'arbitro tentenna un secondo poi fa il Ponzio Pilato e segue l'indicazione del collega. Gol annullato per fuorigioco che invece non c'è. E poi per completare l'opera tre minuti dopo Candussio ha pensato bene di cacciare pure Salviato (doppio giallo) per un falletto innocuo.  Sospiro. Alla fine insomma il pareggio sta stretto al Livorno. Certo, la squadra di Pillon non ha giocato una partita da raccontare ai nipoti: si è difesa con ordine ma poteva fare molto più male in contropiede. Però, e torniamo a bomba, il Livorno il suo gol l'aveva segnato e, a fischi regolari, la partita doveva finire 0-1 per gli amaranto. Punto e basta.  Inizio lento. È un Livorno che cresce, insomma, anche se l'inizio di gara è stato un po' troppo soft. Con Luci e Iori sempre bassi e Surraco marcato a vista da Bastrini e raddoppiato da Gavazzi, la squadra amaranto ha fatto il solletico al Vicenza per una buona mezzora. E meno male che all'11' Schiattarella, di testa, ha salvato sulla linea un tiro di Gavazzi a De Lucia battuto.  Forse quello spavento ha dato la scossa al Livorno. La squadra ha preso campo tant'è che intorno alla mezzora sono arrivate tre buone occasioni: due capitate a Schiattarella e dunque sui piedi sbagliati (generosità unica, ma qualche problemino nel dare del tu al pallone), una a Dionisi che di testa ha mandato di poco fuori. Ma sono stati tre squilli importanti, per far capire al Vicenza che c'era poco da fare i furbi.  Cambio passo. Peccato che nel secondo tempo il Livorno non abbia affondato il coltello. Con due centrali molto, molto modesti come Giani e Schiavi, sarebbe bastato un pizzico di concretezza in più per fare a brandelli il Vicenza, invece le ripartenze sono state poco incisive. A proposito di centrali. Molto bene la difesa del Livorno, con Bernardini autoritario nonostante giochi col contagocce, Perticone sicuro, Lambrughi in grande crescita.  Tornando al match, l'inserimento di Pagano al posto di Surraco è stata una mossa intelligente, tant'è che il Livorno dopo poco aveva trovato la rete del vantaggio. Non è la prima volta che, nel dubbio, ci fischiano contro: era già successo contro il Siena in occasione del pareggio, adesso lo sgradito bis. Con gli arbitri per ora stiamo perdendo 2-0.  

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di Redazione web