Gioco
Moratti abbraccia i campioncini
dall'inviato
Giornata indimenticabile per i baby-calciatori ad Appiano Gentile
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APPIANO GENTILE. «Salutatemi Livorno e la Versilia. Adoro la Toscana e la sua costa, dove trascorro sempre le mie vacanze. E quando sono lì non posso fare a meno di leggere il Tirreno: ora avrò un motivo in più per farlo, perché seguirò con più attenzione quelle che sono le promesse del calcio toscano. E magari qualcuno di voi un giorno potrebbe anche tornare qui...» Questo l'affettuoso saluto che il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha rivolto ai tredici baby-calciatori vincitori del concorso del Tirreno (sette di Livorno, sei dell'area Cecina-Rosignano) e ospiti ieri l'altro della società nerazzurra al centro sportivo "Angelo Moratti". E proprio l'incontro - fuori programma - con il patron interista è stata la ciliegina sulla torta di una giornata fantastica, indimenticabile e probabilmente irripetibile. Una giornata in cui i giovani calciatori - dal più piccolo che ha 6 anni al più grande che ne ha 19 - hanno potuto coronare un grande sogno: assistere all'allenamento della squadra campione d'Italia e d'Europa in carica, correre e tirare qualche calcio al pallone sui meravigliosi campi verdi del centro sportivo nerazzurro, e soprattutto conoscere tanti campioni, parlare e scherzare con loro e magari chiedere anche qualche consiglio come se fossero dei veri e propri compagni di squadra. Così, per alcune ore, i piccoli campioni del Tirreno hanno vissuto l'emozione di essere dei grandi campioni dell'Inter. Già sul pullman che trasportava la comitiva verso Appiano Gentile l'entusiasmo era ai massimi livelli: i ragazzi non facevano altro che chiedere quanto mancava all'arrivo al centro sportivo dell'Inter e al tanto atteso incontro con i giocatori nerazzurri. Una volta arrivati, i baby calciatori - insieme ai loro accompagnatori - sono stati fatti accomodare niente meno che nella sala stampa (la stessa in cui pochi mesi fa Mourinho coniò l'ornai celebre "zero tituli"), in cui campeggiano - accanto ai simboli della società nerazzurra e a quelli degli sponsor - le immagini di Angelo Moratti, Helenio Herrera, Giacinto Facchetti e Peppino Prisco. Da qui i ragazzi hanno anche potuto assistere all'arrivo dei calciatori per l'allenamento pomeridiano e salutarli: un primo assaggio della visita che, via via, si è fatta sempre più intensa sotto l'attenta regia del vice-direttore generale dell'Inter Stefano Filucchi. Poco dopo, infatti, ecco che in sala stampa hanno fatto la loro apparizione - accompagnati dal team manager Andrea Butti - alcuni campionissimi nerazzurri: Cambiasso, Milito, Sneijder e Julio Cesar. Gli occhi dei ragazzi si sono rimpiti di gioia e, inevitabilmente, è scattato l'assalto: i giocatori interisti sono stati circondati dall'entusiasmo dei campioncini livornesi, che hanno così avuto la possibilità di posare per le immancabili foto-ricordo e di farsi autografare maglie, palloni, libri, etc. Poi, scortati dal personale del servizio d'ordine nerazzurro (guidato da Benedetto Lascala, autentica leggenda nerazzurra visto che è in servizio all'Inter dal lontano 1966), i campioncini made in Livorno sono stati portati sul campo di gioco e qui c'è stato il contatto con l'allenatore Rafael Benitez, che ha voluto salutare uno per uno i vincitori del concorso del Tirreno e ha poi posato con loro per la "foto di squadra". Ripresi dalle telecamere di Inter Channel, i baby-calciatori hanno seguito da bordo campo l'allenamento dei nerazzurri e sono rimasti stupiti per l'impegno che Zanetti e compagni mettevano nel "torello" e nella partitella. A fine allenamento ancora una full immersion con i calciatori nerazzurri mentre si avviavano negli spogliatoi: e qui di nuovo foto, autografi, abbracci e saluti. Ma la grande sorpresa per i campioncini livornesi doveva ancora arrivare: il presidente Massimo Moratti, sbucato sul campo di gioco verso la fine dell'allenamento, si è intrattenuto a lungo con loro. Un saluto davvero speciale prima del grande buffet che ha chiuso una giornata davvero indimenticabile. Alessandro Guarducci
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