Gioco
«Che fisico Samuel E Milito in campo fa davvero paura»
Dario Serpan
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PATRON. Moratti col nostro Alessandro Guarducci 3 MINUTI DI LETTURA
APPIANO GENTILE. Un coro unanime di applausi. Quando il team manager dell'Inter Andrea Butti saluta la spedizione livornese che ha accolto nel centro sportivo «Angelo Moratti» nasce spontaneo il ringraziamento per aver regalato un pomeriggio da marcare a fuoco sul libro dei ricordi. A partire dai giovani calciatori che, grazie al concorso del Tirreno «Vota la promessa del calcio giovanile», hanno vinto e realizzato il sogno di una gita ad Appiano Gentile per seguire un allenamento dell'Inter. Andrea Davini, Gabriele Ceccarelli, Daniele Signorini, Matteo Marchetti, Giacomo Marrucci, Andrea Bani e Alessio Silvestri: sono loro i magnifici sette, accompagnati e saliti su fino al centro sportivo in provincia di Como, assieme agli altri sei fortunati vincitori del medesimo concorso nella zona di Cecina. «Durante il viaggio mi sentivo teso ed emozionato - confessa Matteo Marchetti - perché non sapevo cosa mi aspettava, ma poi l'impatto con i giocatori mi ha fatto realizzare la gioia di un momento indimenticabile per un interista come me». Matteo Marchetti gioca negli Allievi B dei Giovani Amaranto ed è il settimo concorrente che si è unito alla spedizione dopo essere stato estratto a sorte nella notte degli Oscar del calcio giovanile livornese. La dea bendata ha aggiunto un posto a tavola e Matteo - tifoso interista - si è seduto con sommo piacere, tornando a casa con un pieno di emozioni e il completo nuovo dell'Inter. «Stringere la mano a Lucio è stato il clou della mia esperienza, perché è lui il mio giocatore preferito, ma anche il mister Benitez mi ha fatto un'ottima impressione». Dopo aver osservato gli allenamenti a bordo campo, Matteo si lascia pure andare a un pronostico per Inter-Udinese: «Mi ha colpito la serenità con cui la squadra si allenava, perciò dico che contro l'Udinese vinciamo 2-0, con reti di Milito e Sneijder». Il concorso «Vota la promessa del calcio giovanile», lanciato da marzo a maggio di quest'anno, ha regalato un lunga serie di premi, tra cui la gita organizzata dal Tirreno. Partenza da Livorno in tarda mattinata e arrivo alla cittadella nerazzurra nel primo pomeriggio. Il sole batte su campi che sono tappeti e l'armonia con la natura si legge sui volti dei 7 calciatori livornesi. «Mi sono divertito tanto - dice Gabriele Ceccarelli, 16 anni - e quando ho visto i giocatori da vicino sono subito corso a farmi fotografare con loro. Chi mi ha sorpreso di più è stato Samuel, perché ha un fisico davvero possente». Giacomo Marrucci è il vincitore assoluto del nostro concorso, e dopo aver ricevuto lo Scarabeo Aprilia 50, giovedì era con gli altri al cospetto dei campioni nerazzurri: «Io sono juventino, ma devo ammettere che l'Inter resta la squadra più forte. Ho fatto foto e autografi con quasi mezza squadra e mi ha colpito notare che i giocatori sono diversi rispetto a come si vedono in tv». Anche Daniele Signorini è di fede bianconera, «ma per me - ci racconta- era la prima esperienza del genere e ma la porterò nel cuore. Cosa racconterò agli amici? Che vedere Sneijder dal vivo mi ha confermato che per diventare bravi giocatori non serve essere grandi e grossi». E' così anche per Andrea Bani, che gioca negli Esordienti A del Sorgenti e dice: «Per venire qua ho saltato la partita di un torneo, ma ne è valsa sicuramente la pena. Ho visto un campo bellissimo e un Milito che mi ha impressionato perché è così forte pur avendo un fisico normale». Il Principe argentino fa breccia anche nel cuore di Andrea Davini, fede nerazzurra, che ha 19 anni e fa il centravanti nell'Armando Picchi. «Essendo un attaccante ho un debole per Milito, ma mentre scattavo foto e chiedevo gli autografi ho stretto la mano a Stankovic e lo ringrazio per la sua gentilezza». Il più piccolo della spedizione è Alessio Silvestri, portiere della Scuola Calcio Portuale Guasticce: «All'inizio mi vergognavo, ma poi mi è piaciuto un sacco vedere i campioni dal vivo. Io sono interista e credo che siamo ancora forti, ma vedrete che a gennaio torna Mourinho...»
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