Il Tirreno

Livorno

Schiattarella, il cuore oltre la fascia

Fabrizio Pucci
<b>TUTTO CUORE.</b> Pasquale Schiattarella, 23 anni alle spalle del tecnico Pillon; poi dopo una rete realizzata con la maglia dell&#146;Ancona (dove societ&agrave; nella quale si &egrave; affermato) e infine nel derby contro il Siena mentre anticipa Vitiello dove tra l&#146;altro &egrave; stato uno dei migliori
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TUTTO CUORE. Pasquale Schiattarella, 23 anni alle spalle del tecnico Pillon; poi dopo una rete realizzata con la maglia dell’Ancona (dove società nella quale si è affermato) e infine nel derby contro il Siena mentre anticipa Vitiello dove tra l’altro è stato uno dei migliori

Il cursore di sinistra ha conquistato i tifosi: «Darò sempre il massimo»

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 TIRRENIA. Contro il Siena, là sulla corsia sinistra, è stato un fulmine nella notte. Con il suo fisico esile ha solcato la zona di sua competenza. Inesauribile. Ecco l'aggettivo giusto per descrivere la prestazione di Pasquale Schiattarella contro i cugini. Su e giù sulla fascia.  Moto perpetuo. Attacco, ma anche tanta fase difensiva. Ottantatré minuti senza risparmiarsi, prima di lasciare il posto a Biagio Pagano. Sono esibizioni come quella che aprono il cuore dei livornesi. E lì dentro basta entrarci una volta per prenderci la residenza. 'Schiatta' ha le tutte le caratteristiche per farsi amare dai supporters amaranto, anche se lui fa esercizio di modestia: «Mi fa piacere che la gente abbia apprezzato la mia partita contro il Siena. Tuttavia credo che sia stato molto più importante il miglioramento fatto registrare dalla squadra delle prestazioni dei singoli. La sconfitta con il Sassuolo era stata determinata da una serie di fattori ed è stata una domenica sfortunata».  Si capisce da lontano che a questo ragazzo napoletano di 23 anni non piace parlare in prima persona, però incalzato risponde: «Io posso assicurare il massimo dell'impegno. Non sono uno in grado di fare tanti gol, ma di certo do sempre tutto quando vengo chiamato in causa».  Inevitabile parlare anche del ritrovato feeling con i tifosi che dopo la partita di domenica hanno applaudito la squadra nonostante la delusione finale: «Dobbiamo giocare con grinta e con la giusta determinazione. In altre parole è compito della squadra ricreare l'atmosfera perché è normale che la retrocessione abbia lasciato un po' di sfiducia e di amarezza. Insomma siamo noi a dover ritirare su tutto l'ambiente perché con i tifosi che sostengono la squadra tutto diventa più semplice. Dobbiamo continuare così».  Archiviata la partita con il Siena, adesso la prua è già puntata verso lo stadio 'Menti' di Vicenza. Lo 'scugnizzo' non si lascia impressionare: «I biancorossi sono un avversario ostico. Andiamo a giocare su un campo difficile. Hanno perso una sola partita, quella del debutto, con l'Atalanta. E in quell'occasione hanno pure giocato bene mettendo in difficoltà una delle squadre più attrezzate del campionato. Poi hanno battuto il Portogruaro prima di prendersi i tre punti a Grosseto. Ci aspettano in casa loro dove l'ambiente sarà molto caldo. Ma noi non ci faremo intimidire. Andiamo su con fiducia e con la consapevolezza della nostra forza».  La trasferta di Vicenza fa entrare il campionato nel vivo. Il segmento estivo del torneo è ormai agli sgoccioli e con esso anche il rodaggio di tutte le squadre di serie B. Difficile resistere alla tentazione di chiedere a Schiattarella dove possa arrivare il Livorno. Lui, però, diligente come quando è in campo, preferisce parlare con i fatti anziché con le dichiarazioni roboanti: «Per il momento è prematura qualunque considerazione. Per questo preferisco non sbilanciarmi su di noi. La strada è ancora lunghissima».

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di Redazione web