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Livorno

«Bonus a pioggia? Falso L'Uisp premia i più bravi e difetta di chiarezza»

«Bonus a pioggia? Falso L'Uisp premia i più bravi e difetta di chiarezza»

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 LIVORNO. Punto per punto. Una serie di repliche e puntualizzazioni dopo l'intervista - pubblicata ieri dal nostro giornale - al presidente della Uisp, Michele Barzagli. Un chiarimento a 360 gradi che parte da un assunto: quella tra gli enti che gestiscono il calcio amatoriale livornese non è una guerra ma soltanto una polemica, l'avvio sfortunato di una stagione sportiva che dovrebbe far parlare solo i campi dove si corre per divertirsi. E invece i soldi sono sempre fonte di discordia, anche tra gli amatori. Dario Ghiselli, presidente Msp Livorno, e Stefano Santoni, presidente di Eurosport Opes Livorno, sono i referenti dei due maggiori movimenti cittadini per quanto riguarda l'attività di calcio a 5 e calcio a 8 amatoriale.  «Il nostro obiettivo è fare in modo che i ragazzi siano considerati come professionisti all'interno degli amatori».  Così dice Stefano Santoni, e allora ecco il via a premi e offerte speciali per tutti, interviste a bordo campo, trasmissioni e vetrine, tanto che alla fine qualcuno si prende sul serio, ma una battuta alla livornese ristabilisce conti e proporzioni, ricordano a tutti che il movente di tutto è la passione e la voglia di stare insieme.  Tra le due voci dalla trincea, c'è almeno un punto di accordo, e ce lo spiega ancora Santoni: «Come dice la Uisp, eccetto i rimborsi spese, tutti lavorano come volontari. Questo vale anche per noi come per gli altri enti, contrariamente a quanto afferma il signor Rizzato quando parla di persone che «trincerandosi dietro enti di promozione sportiva alla fine si fanno lo stipendio».  Sulla linea dell'Intercomunale Collesalvetti (di cui Rizzato è rappresentante), Stefano Santoni, che alla guida dell'Acsi Livorno ha per anni svolto attività sui campi di Stagno, ha un altro punto sul quale non è d'accordo. «Perché l'Intercomunale Collesalvetti aiuta la Uisp, mentre a noi in sei anni non ha mai dato niente? Perché si fanno delle distinzioni?». Qui entra in gioco il discorso dei rimborsi, in caso di preiscrizione ad un altro ente, per ogni squadra che scelga di passare alla Uisp. Come ha affermato Michele Barzagli, «il rimborso sarà a carico esclusivo dell'Intercomunale Collesalvetti».  «Siamo delusi - prosegue Santoni - dall'atteggiamento dell'Intercomunale Collesalvetti perché noi, negli ultimi due anni a Stagno, abbiamo giocato su campi disastrati, ma la gente del quartiere comunque ci ha ringraziato perché abbiamo portato un movimento. E ancora adesso, fino a novembre, abbiamo noi l'esclusiva su due campi di calcio a 5 e uno di calcio a 8».  C'è poi l'altro tema spigoloso, ovvero il bonus di 15 euro annunciato dalla Uisp per ogni gara vinta. Il presidente dell'Uisp Livorno ha spiegato che il bonus si tradurrà sostanzialmente in un credito da spendere in materiale sportivo o per l'iscrizione alla stagione successiva. Fare offerte o promozioni è una pratica comune e diffusa tra tutti gli enti, e allora ciò che infastidisce è la formalizzazione mediante un espressione che lascia supporre una concorrenza sleale.  «Come si fa a parlare di bonus a pioggia - dicono Santoni e Ghiselli - quando si premiano solo i più bravi? E poi non si capisce chi, tra Uisp e Collesalvetti, metterà a disposizione il bonus». Sul volantino promozionale dell'Uisp è apparso un messaggio che Barzagli ha definito frainteso, e allora «questo è indice di non chiarezza - replica Ghiselli - perché quello che è scritto sul volantino non sono chiacchiere».  Lo stesso Dario Ghiselli poi replica a Diego Rizzato: «Perché questo signore prende posizione in merito ai bonus, e non parla invece dei campi che gestisce? Mi auguro che la sua sia solo una esternazione personale, non il pensiero dell'Intercomunale Collesalvetti, che è una grande società».  La patata non si raffredda e al momento non lascia intravedere squarci di luce perché l'armonia possa tornare. «Comunque sia - precisa Ghiselli - non c'è nessuna guerra in atto, e noi non abbiamo bisogno di fare battaglie per accaparrarci le squadre. Il nostro intervento punta a fare chiarezza nel mondo amatoriale, ribadendo che è stata la Uisp a tirarsi fuori dagli accordi vigenti tra gli altri enti. Personalmente, non intendo rispondere a nuove eventuali provocazioni, per il bene del movimento amatoriale. Gli sportivi sono in grado di decidere e scegliere per il meglio».  L'imemdiato futuro farà chiarezza anche in questo senso.

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